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Tiger Woods PGA Tour 07

Recensione
Piattaforma:
WII
Editore:
Electronic Arts
Genere:
Sport
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Tiger Woods PGA Tour 07

Punteggio

6.5/10

Tiger Woods PGA Tour 07

"A mio avviso il golf è un modo costoso di giocare alle biglie." Gilbert Keith Chesterton
Tutti sono daccordo nell'attribuire a Wii Sports un ruolo fondamentale: dare un'idea al neoacquirente di che cosa il Wii sia capace. In particolare il tennis, nella sua immediatezza e nel suo mancato uso di un qualsiasi tasto, stabilisce il primo collegamento tra il giocatore e le infinite possibilità offerte da Wiimote.
Nella collezione è però presente un altro gioco a cui dobbiamo attribuire un merito. Il gioco è il golf, ed il merito è quello di aver avvicinato un grandissimo numero di persone ad uno sport di cui sapevano poco e nulla. Restio a calcolare traiettorie astratte e premere tasti a tempo, lo stesso giocatore è ben felice di prendere in mano una mazza virtuale e vibrare un colpo con tutta la propria forza, magari facendo "buca in uno" e portando alla rabbia l'avversario che si vantava di essere un campione. E' successo così che molti giocatori abbiano preso in seria considerazione l'acquisto di un gioco di golf che proponga più di nove misere buche, nonostante in passato non si sarebbero mai sognati di farlo.
E' qui che entra in scena Tiger Woods PGA Tour 07, primo e sicuramente non ultimo episodio della serie ad essere pubblicato per Wii. Electronic Arts è tra le software house che in questo primo periodo sta supportando maggiormente la neonata console Nintendo, con conversioni ad hoc (Il Padrino: Black Hand Edition) e giochi appositamente sviluppati (SSX Blur) e non poteva quindi mancare di proporre la propria visione del golf, affidata a Tiger "SportivoPiùPagatoDelMondo" Woods.
Vediamo dunque in che modo il titolo si propone farci vivere le emozioni che si provano a praticare lo sport dei gentlemen.
"Ciascuno viaggia come una palla da golf, saltando di prato in prato." John Gunther
Appena inserito il disco e fatto partire il gioco, dopo i canonici consigli su come indossare il laccetto e i classici loghi, si ha la prima brutta sorpresa: Tiger Woods PGA Tour 07 è completamente in inglese. Oltre a tutto il parlato, anche i testi a schermo non sono stati affatto tradotti; sicuramente un punto in meno per l'immediatezza del titolo. Navigando un po' col puntatore fra i menù ci si rende conto di un'altra cosa: è meglio usare i tasti! Le dimensioni ridotte degli elementi cliccabili unite al discutibile layout dei tasti fanno sì che muoversi tra le varie opzioni risulti un numero da equilibristi. Evidentemente alla EA Sports non si sono sforzati molto per creare un'interfaccia Wii-friendly.
Fortunatamente, almeno la quantità e varietà di cose da fare rappresentano un punto di forza del titolo. Per il gioco in singolo le modalità principali sono due: la Tiger Challenge e la PGA Tour Season. Nella Tiger Challenge il giocatore è chiamato a superare un gran numero di sfide testa a testa contro golfisti di bravura sempre crescente, fino ad arrivare al mitico Tiger; ogni "stage" presenta delle regole diverse ed alla fine di ognuno si verrà premiati in termini di soldi ed esperienza. La PGA Tour Season ci propone invece ben cinque anni di grandi eventi golfistici in cui confrontarci con i più famosi giocatori del mondo; solo ottenendo piazzamenti prestigiosi potremo partecipare ai playoff della FedEx Cup.
Queste due modalità, che potranno tenerci occupati per molto tempo, vanno affrontate con il proprio personaggio, un golfista che può essere creato a propria immagine e somiglianza. Dopo averne scelto i parametri fondamentali e averne deciso le fattezze (grazie ad un buon editor penalizzato pesantemente dai già citati problemi di controllo), in ogni momento si può fare una visita al negozio per acquistare nuovi vestiti o migliorare l'equipaggiamento, oppure visitare la schermata dedicata al miglioramento delle proprie caratteristiche tramite i punti esperienza guadagnati. Nel corso della carriera si possono inoltre ottenere contratti di sponsorizzazione con le marche reali presenti nel gioco, che daranno i loro frutti una volta indossati determinati indumenti durante le gare.
Nel caso in cui non si fosse ancora paghi dei propri risultati e si volessero sfide ancora più difficli, sono a disposizione un gran numero di obiettivi bonus, quali "fare cinque eagle consecutivi" o "mandare il drive nel fairway per un intero torneo".
Per avere un divertimento più immediato o giocare in compagnia di altre persone è presente un gran numero di modalità di gioco tradizionali (stroke play, match play, ...) ed anche alcune sezioni vagamente arcade, incentrate nel far attraversare alla propria pallina particolari circonferenze o nel centrare una serie di bersagli disseminati sul percorso.
Una grande varietà di modalità di gioco dunque (arricchite per altro dalle presenza di diversi livelli di difficoltà), ma la presenza della sola lingua inglese e l'inutilizzabilità del puntatore nei menù più affollati sono due difetti non di poco conto. Da notare anche la scelta, per alcuni testi, di caratteri molto poco leggibili su schermi tradizionali.
"Alcuni paragonano il golf alla vita, ma non credetegli. Il golf è più complicato." Gardner Dickinson
Ed eccoci al punto: i controlli. Una volta giunto sul tee, il giocatore può dare un'occhiata al percorso tenendo premuto il tasto A: la visuale zooma sul punto di arrivo del tiro, rappresentato da una circonferenza bianca; questa può essere spostata a piacimento mediante l'uso dei tasti direzionali (sinistra-destra per aggiustare la mira e su-giù per cambiare mazza e dunque distanza di arrivo della pallina), oppure afferrandola con la pressione del tasto B e puntando nella giusta direzione. Un'idea molto carina, se non fosse che risulta praticamente inutilizzabile. La scarsa sensibilità del sistema di puntamento fa sì che occorra afferrare la circonferenza più volte per portarla nel punto desiderato; molto meglio affidarsi alle solite quattro frecce.
A questo punto passiamo allo swing vero e proprio. Premendo il tasto "meno" si passa alla modalità di allenamento, in cui effettuare qualche tiro di prova; premendolo nuovamente si è pronti a vibrare il proprio colpo. Tenendo premuto il tasto B comincia la fase di preparazione dello swing: mentre si tira su il Wiimote portandolo fin sopra la spalla, anche il nostro avatar virtuale fa lo stesso; muovendo velocemente il controller in avanti si rilascia il colpo. A questo punto è possibile aggiungere un effetto di spin alla pallina tenendo premuta una delle frecce direzionali e scuotendo il controller, un metodo che risulta presto irritante e imbarazzante. Mentre si effettua il tiro bisogna inoltre prestare molta attenzione al modo in cui si regge il Wiimote, dal quale dipende il tipo di colpo impresso alla pallina (dritto o spostato a destra o a sinistra). Da notare infine che il risultato del nostro movimento è una combinazione dell'altezza a cui è arrivata la mazza in fase di preparazione e della velocità con cui si è concluso il tiro.
L'impostazione adottata da EA Sports, molto diversa da quella scelta da Nintendo, funziona tutto sommato bene fino a quando si decide i effettuare colpi al 100% della forza; i suoi limiti vengono fuori quando si prova ad colpire la pallina con una potenza minore. In questo caso non si è chiamati ad effettuare dei movimenti meno veloci e più precisi, come in Wii Sports, ma semplicemente a considerare l'altezza della mazza: un'impostazione piuttosto semplicistica, affatto gratificante. La scarsa precisione del sistema di controllo sfocia poi in situazioni al limite del paradossale: una volta deciso il rilasciare il colpo non è raro vedere il proprio personaggio caricare ancora di più il tiro invece che colpire; al contrario, può succedere di sollevare la mazza, decidere di sollevarla un altro po' e vedere il golfista su schermo far partire lo swing. In queste occasioni si può trattenere a stento la rabbia di fronte alla scarsa sensibilità del sistema di riconoscimento degli impulsi, che in pratica non ci permette quasi mai di giocare la palla nel modo desiderato.
Una situazione addirittura peggiore si presenta sul green. Notiamo subito che, oltre ad una griglia che indica accuratamente la conformazione del terreno (e che può essere agevolmente letta con un pò di esperienza), è contemplata la possibilità di premere il tasto A per vedere la "ideal putt camera": in pratica si ha una sorta di visione medianica del tiro che effettueremo mandando la pallina in buca. Quello che resta da fare al giocatore è di ignorare tutte le altre indicazioni e tirare con la stessa angolazione vista nella propria premonizione. Effettuare il putt è poi un vero incubo, dato che raramente il personaggio a schermo agisce in conformità ai movimenti dell'utente, e comunque imprime i colpi con una forza che sembra casuale. Si ha la netta impressione che sia il gioco a decidere se la pallina entrerà o meno, a prescindere dal tiro effettuato.
Può accadere talvolta che il gioco simuli la situazione di tensione che si prova in una buca decisiva facendo vibrare il controller al momento del putt. Incredibilmente, le vibrazioni fanno si che il colpo venga caricato da solo, rendendo impossibile tirare con la potenza desiderata. L'unica cosa da fare in questi casi è disattivare la funzione rumble dal menù Home della console. Semplicemente sconcertante.
Si noti bene che tutte le critiche mosse al sistema di controllo del gioco in questione sono rivolte all'operato degli sviluppatori di EA Sports e non al funzionamento del Wiimote in sè, che ha già dimostrato di essere uno strumento semplicemente perfetto per i giochi di golf sin dalla prima console venduta.
"Golf: come rovinare una bella passeggiata." Mark Twain
Prendendo in esame il comparto tecnico, non si può non rimanere delusi. Nonostante a prima vista la grafica di Tiger Woods PGA Tour 07 sembri piuttosto curata e piacevole a vedersi, prendendo confidenza col gioco ci si accorge delle notevoli imperfezioni di cui questo soffre. Innanzitutto, non sarà mai presente a schermo più di una persona, quindi niente caddy, pubblico o avversari: solo il giocatore che deve effettuare il proprio tiro. I personaggi poi sono realizzati con modelli piuttosto semplici e poco curati: da segnalare gonne che compenetrano le gambe di chi le indossa, capelli che sfidano la forza di gravità e animazioni facciali poco credibili. Gli stessi modelli sono animati per lo più in maniera goffa e innaturale, ad eccezione dei movimenti effettuati al momento del tiro. Tutt'altro che esenti da difetti anche gli ambienti di gioco, con paesaggi zeppi di vegetazione bidimensionale, acqua mal realizzata e zone di rough in cui l'erba alta compare solo quando la telecamera è ormai a breve distanza. Una menzione d'onore va alla fauna che talvolta è possibile vedere ai bordi della buca: si tratta di animali realizzati con l'uso di sequenze animate di tre o quattro frame e che accrescono ancora di più l'impressione di trovarsi all'interno di un set televisivo arredato con alberi di cartone.
Ciò che più infastidisce è come il titolo esca tristemente sconfitto dal confronto con Wii Sports, presentando una grafica più spoglia, meno precisa ed in generale meno ispirata rispetto al titolo Nintendo.
Il comparto audio riesce invece ad essere soddisfacente. Tralasciando la tracklist scarna e priva di mordente, il titolo presenta un commento audio preciso ed apprezzabile, con l'ovvia ed enorme pecca rappresentata dal fatto che l'unica lingua presente nel gioco è l'inglese. I non anglofoni non potranno dunque fruire degli utili suggerimenti fornitici a voce prima di ogni buca. Molto buoni anche i rumori associati alla mazza provenienti dallo speker integrato nel Wiimote, mentre decisamente fastidiose risultano le urla di incoraggiamento provenienti dall'invisibile pubblico: ogni qualvolta la pallina si avvicini alla buca partiranno delle grida molto più appropriate ad un pub irlandese che ad un campo da golf.

Sintesi

Bisogna ammetterlo, Tiger Woods PGA Tour 07 è una delusione. L'ottima longevità (garantita dalle numerosissime modalità di gioco e dal multiplayer in quattro giocatori) è forse l'unico vero punto a favore di un titolo che molti possessori di Wii aspettavano per dare un seguito al divertimento avuto giocando al golf di Wii Sports; il resto è solo una presentazione generale scialba, una grafica scadente e soprattutto un sistema di controllo che sfrutta il Wiimote in maniera molto deludente. Agli amanti del golf non resta dunque che sperare nella pubblicazione europea di Super Swing Golf (conversione del gioco on-line per PC Albatross18) e, nell'attesa, tornare a giocare a quel piccolo capolavoro rappresentato dalle nove buche in bundle con la console.

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