Armored Core 4
Piloti a rapporto!
Gli amanti del mondo mecha, nella loro carriera videoludica, si saranno certamente imbattuti in qualche episodio della serie Armored Core, popolare simulazione di pilotaggio di Mech che debuttò nel 1997 su console Sony Playstation.La serie, nel corso degli anni, si è evoluta nella grafica come nel gameplay, rimanendo sempre al passo con le nuove generazioni e avvalorandosi, inoltre, di prestigiose collaborazioni come quella del mecha designer Kawamori Shōji.Quello che andiamo ad introdurre è l'undicesimo capitolo della saga, sviluppato da From Software per Microsoft Xbox 360 e Sony Playstation 3 e presentato con il nome di Armored Core 4.La versione analizzata è quella Xbox 360.
Kawamori Shōji -autore, regista e mecha designer giapponese- emerse negli anni 80 per la collaborazione ad un episodio della serie Uchū Kaizoku Captain Harlock (Capitan Harlock), dove esplose il suo talento come designer, ma sopratutto per la realizzazione di parte dello storyboard e dell'intero mecha design del famosissimo Chojiku Yosai Macross (Macross), una delle saghe della storica Tatsunoko Production.Negli anni '90 si occupò, in qualità di autore e disegnatore, di altri capolavori quali l'OAV Kidō Senshi Gundam 0083: Stardust Memory (1991), Patlabor 2 The Movie (1993) e Ghost In The Shell (1995).
The Nation Dismantlement War
Lo storyboard che pone le basi di Armored Core 4, seppur accattivante, non è in assoluto qualcosa di nuovo, semmai un sapiente riutilizzo, con appena un pizzico di novità, di parti di trama prese qua e là dai precedenti capitoli; ne riassumiamo, in soldoni, i contenuti.In un lontano e non precisato futuro la Terra sta conoscendo la più elevata crescita demografica mai vista dall'alba dei tempi: risorse energetiche e provviste sono più che mai in via di esaurimento, la forbice tra ricchezza e povertà si fa quindi sempre più ampia e la maggior parte della popolazione mondiale è in preda al malcontento.I governi non riescono a mantenere supremazia e potere e, conseguentemente ad un'esplosione di violenza, terrorismo ed anarchia, il pianeta precipita in un abisso dai colori del caos.In cerca della salvezza le genti si riuniscono in corporazioni private, capeggiate dai multimiliardari del pianeta che si prodigano in una folle corsa agli armamenti per ottenere la supremazia; quando la situazione sta per precipitare ulteriormente, 6 grandi corporazioni (Bernard and Felix Foundation, Eqbal, Global Armaments, Leonemeccanica, Rayleonard e Rosenthal), che si ergono sulle altre per potenza militare, decidono di dare il via ad un'azione congiunta per "risistemare le cose".Questi 6 giganti, avvalendosi delle unità Armored Core: corazzati umanoidi dotati di pesanti armamenti di ultima generazione, in grado di spostarsi via terra e aria, indicono una guerra su scala planetaria contro le Nazioni del Mondo, conosciuta come "La Guerra dello smantellamento delle Nazioni".Decimata la resistenza le grandi corporazioni assumono il controllo della Terra, inaugurando una nuova era denominata "Pax Economica" la quale, da subito, svela i retroscena di questo apparente ritorno all'ordine: questo nuovo governo di ricchi, infatti, garantisce sicurezza e risorse al resto della popolazione in cambio di lavori forzati, trattandoli, in definitiva, alla stregua di schiavi.Entra dunque in scena un fantomatico gruppo -del quale faremo parte nel corso del gioco- formato da ribelli e mercenari, chiamato Ravens, che mira a sovvertire il nuovo ordine creatosi e a ridare la libertà a tutte le genti.
Nuovi orizzonti
Anche questo episodio della saga From Software è incentrato su una modalità campagna che proietta il videogiocatore, attraverso spettacolari cut-scene in computer grafica, direttamente al cuore della narrazione, utilizzando un pratico schema briefing-missione che, in titoli di questo tipo, risulta irrinunciabile.L'intero "blocco" delle missioni è preceduto da un tutorial, diviso in sezioni, ben orchestrato e molto utile per apprendere le tecniche di spostamento e combattimento di base.Passando al gameplay, vero punto di interesse del videogiocatore, dobbiamo premettere che è stato svolto un gran lavoro per orientare il titolo verso orizzonti più ampi, rendendo, anzitutto, i controlli e i movimenti stessi dei mech molto meno macchinosi; il risultato è un'azione più frenetica e leggermente meno simulativa ma nel complesso molto più immediata e soddisfacente.La prima operazione è stata l'alleggerimento dell'HUD: adesso troviamo in alto a sinistra e a destra gli indicatori di carica delle armi equipaggiate, al centro la "salute" e l'energia -per il boost- del nostro tank e all'estrema destra il radar.Il sistema di puntamento è veicolato da un piccolo mirino, completamente controllabile tramite stick destro, che aggancierà automaticamente il nemico più vicino, segnalandocene la distanza.In secondo luogo l'intera azione è stata velocizzata migliorando la meccanica di spostamento e di combattimento degli Armored Core, semplificando i controlli: lo stick sinistro viene utilizzato, da solo, per spostarsi lentamente "via terra" e, unitamente ai grilletti -che attivano i reattori destro e sinistro- per spostarsi rapidamente volando; i pulsanti dorsali RB ed LB fungono da "switch" per le armi montate sulla parte destra e sinistra del mech, mentre il fuoco è regolato dai pulsanti frontali X (arma sinistra), A (arma destra) e B (arma posteriore); infine Y carica e attiva l'energia necessaria ad una super accelerazione.Il risultato è un maggior livello di manovrabilità ed agilità dei mezzi rispetto ai predecessori.Oltre ai controlli, troviamo grosse novità anche nell'intero sistema di missioni, strettamente legato alla personalizzazione del proprio mech.Dopo ogni stage, infatti, ci verrà attribuito un punteggio a seconda del livello di difficoltà selezionato, del tempo impiegato per conseguire l'obbiettivo e delle munizioni rimaste; a seconda del grado raggiunto avremo la possibilità di sbloccare armi, nuovi corazzati, decalcomanie, da comprare in seguito nell'immensa area chiamata shop.La personalizzazione è un elemento chiave in Armored Core 4: potremmo addirittura affermare che l'intera meccanica di gioco si basa proprio su questo aspetto. Infatti, solamente con mezzi molto potenti si riuscirà a sbloccare gli upgrade migliori, dato di fatto che porterà a rigiocare diverse volte la stessa missione per completarla in maniera perfetta, allungando esponenzialmente la longevità del gioco.Come potete immaginare non sarà per nulla facile, in quanto non tutti gli stage richiederanno l'abbattimento di un singolo obbiettivo o il raggiungimento di una locazione; in seguito, procedendo nella campagna, anche i target si moltiplicheranno costringendo il giocatore a calcolare sempre meglio strategie e percorsi da seguire ed a centellinare i colpi.Non bastasse, non mancheranno elementi di disturbo come elicotteri e mezzi corazzati terrestri, moscerini al nostro cospetto, ma fastidiosi impicci nella "corsa contro il tempo" per ottenere i massimi riconoscimenti.In ultima istanza, analizzando i movimenti dei nemici, possiamo affermare che anche nel campo dell'IA è stato fatto un passo in avanti, valutazione che dipende comunque dal livello di difficoltà pre-selezionato (Normal nel nostro caso).
XboX Live Enabled
In un titolo con molte pretese come Armored Core non poteva certo mancare un supporto Online in grande stile.Il prodotto From Software offre ai videogiocatori dotati di abbonamento XboxLive due principali modalità di gioco: Deatmatch e Deatmatch a squadre che vedranno gli utenti affrontarsi con gli stessi mech ottenuti e personalizzati nella campagna offline.Questo aspetto rende ancor più ampia la rigiocabilità del titolo in quanto, essendo l'essere umano portato per natura a competere per dominare, ognuno di noi sarà spinto a rigiocare infinite volte ogni singola missione della campagna nell'intento di sfoggiare poi online il suo super mezzo corazzato.Se a tutto questo aggiungiamo la possibilità di scambiare online gli upgrade conquistabili offline possiamo tranquillamente affermare che interattività e divertimento non mancheranno di certo.
Una tirata a lucido solo parziale
Tecnicamente Armored Core 4 ha molto da insegnare ma anche molto da imparare: se da una parte è forse un passo avanti rispetto alle attuali produzioni, dall'altra, ci dispiace dirlo, non regge il confronto con titoli della scorsa generazione.La parte "migliore" riguarda, ovviamente, i modelli tridimensionali dei mech, veri e propri protagonisti dell'intera saga; questi sono disegnati e si muovono talmente bene e in maniera talmente fluida da sembrare reali. Nemmeno nelle fasi di combattimento più concitate e quando li vediamo esplodere per i troppi danni subiti perdono colpi: ogni poligono in ogni frame che li caratterizza è pressochè perfetto, come dettagliatissime sono le texture che ricoprono tale meraviglia.Elogi vanno anche al motore fisico e alla gestione degli effetti particellari, esplosioni su tutti, il cui realismo porta ad un coinvolgimento visto prima d'ora solo in Steel Battalion.Purtroppo, tanta è la bellezza dei tank, tanta è la noncuranza con la quale sono stati realizzati, in ogni elemento, gli scenari di gioco, quasi da sembrare sfondi di desktop: le ambientazioni di gioco, per quanto vaste, sono per la maggior parte vuote e piatte, sono troppo pochi gli elementi (rilievi, palazzi) presenti nelle mappe visionate: tutto sembra risolversi in ampie distese e qualche agglomerato urbano qua e là. I pochi elementi urbani sono, per altro, sono caratterizzati da texture slavate, non certo all'altezza di un prodotto Next Gen.Da segnalare, inoltre, la quasi totale mancanza di interattività con l'ambiente esterno: sfiorando il pelo dell'acqua, ad esempio, non accade nulla e, i pochi elementi interattivi non si distruggono sotto i colpi del nostro arsenale, bensì si ammaccano in punti sempre predefiniti. Si avverte da subito, oltretutto, la mancanza di effetti luce curati: alcune mappe sembrano interamente al buio e le fonti di luce (sole, luna) non producono effetti convincenti nè nell'aria virtuale -i classici raggi- nè per quanto concerne le riflessioni sull'acqua o sulle altre superfici lucide.Quantomeno il titolo From Software non è afflitto da alcun problema di flickering, v-sync o calo nel frame rate.Fortunatamente, nel mondo di Armored Core 4, dove, graficamente, oltre ai mezzi corazzati non sembra davvero esserci altro degno di nota, c'è spazio per un reparto sonoro di alto livello che, sempre grazie all'ottimo supporto digitale fornito dall'Xbox 360, innalza l'esperienza acustica a livelli cinematografici.









