Final Fantasy XIII
La saga di Final Fantasy è ormai prossima a sbarcare sulle home console della nuova generazione. Avvicinandoci sempre di più al rilascio del gioco sul territorio giapponese, si hanno sempre più occasioni per osservare il gioco da vicino e scoprire nuove ed importanti informazioni sul gameplay. Nella giornata di ieri siamo stati ospiti delle stanze della software house nipponica Square Enix dove abbiamo avuto modo di fare una sessione di Q/A davvero interessante; di seguito potrete leggere quanto emerso dal nostro incontro pomeridiano.
Battle System rinnovato
Una delle principali accuse rivolte al precedente episodio della serie, Final Fantasy XII, era per lappunto il sistema di combattimento troppo votato allazione e con pochissime possibilità di controllare in modo diretto i personaggi sullo schermo. A questo proposito i fans possono dormire sonni tranquilli: ci sarà un ritorno ai combattimenti a turni senza però i fastidiosi attacchi casuali visto che i nemici saranno ben visibili sulla mappa di gioco. Durante la nostra permanenza abbiamo assistito a due dimostrazioni di come ci si può comportare in battaglia. Nel primo caso si è visto allopera una delle innovazioni maggiori dellepisodio, ovvero, il Paradigma Shift System il quale consiste nella possibilità di assegnare ad ogni turno un compito diverso ai componenti del proprio party. In questo modo è possibile combinare strategie pianificate e aumentare sensibilmente la profondità del gameplay. Ad esempio, uno dei vostri compagni può curare il gruppo mentre gli altri attaccano o lanciano magie di supporto per aumentare i parametri di tutti quanti. La sorpresa vera e propria, invece, è arrivata al momento di vedere il Summoning System, ovvero, il sistema di Evocazioni del nuovo capitolo. Dopo il passo falso di Final Fantasy XII, dove queste leggendarie creature (ormai marchio di fabbrica della saga) erano relegate ad un solo ruolo scenico in quanto non sfruttate nelle meccaniche del gameplay a tal punto da giustificarne luso, si è tornati a farle assumere di nuovo una parte importante nel quadro generale. Durante la prova, la bellissima Lightning ha evocato Odin il quale, dopo una breve cut-scene di grande impatto, è sceso in campo al nostro fianco sostituendo il resto del party. In questo frangente la summon combatterà con voi aiutandovi, ad esempio, a curare le vostre ferite o sferrando potenti attacchi verso i nemici. Andiamo ora a vedere la seconda opzione dutilizzo di una evocazione, la modalità Gestalt. Una volta attivata, Odin ha subito una trasformazione da dio centauro ad un bellissimo e grande cavallo, facendo unentrata in scena a dir poco incredibile. Subito dopo Lightning è montata sulla mitica creatura sfoderando due enormi spade, le stesse che Odin usa durante la sua forma iniziale. In questo modo si avrà un carnet di mosse speciali devastanti e basterà solo scegliere quale sarà quella che darà via al massacro del nemico. Qui si è chiuso il piccolo footage a porte chiuse avuto ieri, subito dopo abbiamo incrociato una serie di domande e risposte con Yoshinori Kitase a proposito del gioco.
Una grande produzione comporta grandi responsabilità...
Vediamo cosa è emerso da questo incontro tra la stampa e le menti dietro il progetto chiamato Final Fantasy XIII.
Le nostre domande hanno puntato in primo luogo alla figura di Lightning, una donna che trasmette forza e sicurezza attraverso il suo sguardo. Essendo la protagonista principale (la prima volta per una donna) ci siamo chiesti se questa scelta non fosse altro che un naturale passo in avanti della saga, dopo aver conosciuto personaggi indimenticabili come Yuna, Aerith, Ash o Rinoa. Kitase ha sottolineato laspetto di forza fisica e caratteriale della nuova eroina ed è stato dunque semplice affidarle il compito di main protagonist; sin dai primi artworks la decisione di spostarsi su di lei era ben chiara a tutti nello staff. Andando avanti abbiamo chiesto se la cura automatica completa del party dopo ogni battaglia non fosse un aiuto troppo marcato. Il producer nipponico ci ha risposto analizzando la difficoltà media di ogni scontro che, a detta di lui, sarà più alta rispetto ai precedenti Final Fantasy. Ha poi aggiunto unaltra dichiarazione nella quale afferma che la cura post battaglia può comunque essere ricollegata alle pozioni curative ottenibili alla fine della stessa; per questo motivo è stato deciso di togliere gli oggetti e passare direttamente alla guarigione del party.
Una Fantasia Finale meravigliosa
La nostra prova sul campo ci ha portato a fare poi delle considerazioni importanti per quanto concerne il comparto grafico del gioco. Rispetto alla demo rilasciata ad aprile (disponibile solo nel territorio giapponese), abbiamo riscontrato un miglioramento evidente sia nella cura dei modelli poligonali dei personaggi sia nelle animazioni dei mostri e il dettaglio degli ambienti circostanti. Oltre ai diversi effetti delle magie e delle invocazioni ci ha piacevolmente impressionato lestrema attenzione per quanto riguarda le espressioni facciali dei protagonisti. Tutti quanti trasmettono un senso di realtà davvero incredibile, gli occhi sono animati perfettamente così come i movimenti della bocca grazie ad un lyp synch dalla resa molto realistica. Un esempio nella cura dei particolari, sono i capelli stile afro di Sazh, vero e proprio emblema di questa attenzione per il dettaglio.
Una buona notizia per tutti i fans arriva dal fronte traduzione: il processo di localizzazione e doppiaggio dal giapponese alla lingua inglese è stato completato. C'è da aggiungere che il titolo Square Enix sarà tradotto in tutte le maggiori lingue dellUnione Europea.
