Flatout Ultimate Carnage
Premessa
La serie FlatOut approda su Xbox360 con un capitolo in esclusiva per la macchina Microsoft, che promette di offrire ore di sano divertimento e distruzione. Vedremo se gli sviluppatori, i finlandesi BugBear, riusciranno a migliorare un gioco già molto apprezzato, creando un prodotto in grado di sfruttare la console biancoverde senza risultare il solito seguito privo di innovazioni.
FlatOut Ultimate Carnage arriverà dunque a colmare un vuoto nella softeca 360, dove è presente al momento un solo esponente del genere combat-racing: Burnout.
Se ti prendo ti sfondo
Secondo i programmatori, in Utlimate Carnage il giocatore non si troverà di fronte ad una semplice guerra su quattro ruote, ma potrà godere della discreta riproduzione di un modello di guida che, cercando di bilanciare realismo ed immediatezza, restituirà all'utente un ottimo feeling corsistico. Anche lintelligenza artificiale è stata completamente rivista: adesso ogni avversario gestito dalla CPU gode di uno stile di guida personale. Per un gioco di questo genere è molto importante avere a disposizione avversari con una buona consapevolezza del proprio mezzo, così da creare continuamente strategie differenti utili a variare il gameplay. Le vetture presenti contemporaneamente in gara sono incrementate di quattro unità rispetto alle otto del prequel, aumentando lo spirito di competizione e la probabilità di incidenti. Proprio gli incidenti occupano una porzione rilevante del sistema di gioco, ed ogni aspetto ludico (il design dei percorsi, le modalità di gara e le auto) sembra concepito in funzione di essi. Difatti la principale novità di FlatOut Ultimate Carnage consiste nel nuovo modello fisico utilizzato per gestire gli incidenti: per ogni auto ci saranno ben 40 parti distruttibili e deformabili.
Visivamente splendido quando, in seguito ad un fuoripista, vedremo il veicolo arrancare e trascinare paraurti, specchietti e quantaltro ancora attaccati fino ad un nuovo scontro: se si colpisce un palo l'auto si deformerà solo nel punto del'impatto, mentre in caso di urto contro un muro sarà invece tutto il frontale della macchina a sfasciarsi. Esiste un infinito numero di modi in cui i mezzi possono reagire ad un incidente, il che rende piacevole anche la sola visione della gara.
Particolareggiati, differenziati e ottimamente realizzati appaiono i tracciati, che spaziano da stradine di montagna a strade forestali, passando per vaste aree petrolifere e zone cittadine: ovviamente dovremo affrontare ogni ambiente comportandoci in modo differente, adeguando il nostro stile di guida alle caratteristiche del design dei tracciati.
Da sottolineare che le varie tipologie di terreno percorribile influiranno sul comportamento della vettura, rendendone le reazioni imprevedibili e causando forature e uscite di strada. La presenza per ogni tracciato di migliaia di oggetti completamente deformabili e di numerosi bivi completa ed evidenzia lo sforzo profuso da Bugbear Entertainment in fase di programmazione. Sarà doveroso quindi intraprendere unaccurata esplorazione delle piste per utilizzare a proprio vantaggio i bivi.
Il titolo permette la scelta fra tre classi di vetture: Derby class, Street class e Race class. La prima è quella maggiormente accessibile ai novizi in quanto presenta auto molto bilanciate. La seconda è composta da veicoli più potenti e veloci, dotati però di scarsa aderenza (è necessario dunque padroneggiare al meglio il drifting). Lultima, la Race class, offre auto dalla potenza mostruosa e dalla notevole resistenza agli urti, molto utili nelle modalità Destruction e Frag Derbies.
Oltre alla modalità principale costituita da una serie di gare senza esclusione di colpi troveremo i Destruction Derbies ed i Frag Derbies: nel primo caso lobiettivo sarà quello di distruggere quanti più avversari possibile, nel secondo dovremo compiere le medesime azioni aiutati però dai vari power-up sparsi per larea di gioco. Ancora: potremo modificare e potenziare la nostra auto comprando pezzi aggiuntivi.
Cinque le modalità di gioco offline annunciate - che dovrebbero comprendere anche una sezione di minigiochi e due quelle online: otto il numero massimo di partecipanti che si sfideranno tramite il servizio Live di Microsoft.
Rotto è più bello
Tecnicamente, oltre al già lodato motore fisico, il titolo mostra unottima cura nella riproduzione sia delle vetture che dei vari percorsi. Le texture sono ben definite e ricche di particolari, leffetto bump mapping del terreno trasmette bene lidea delle differenti superfici. I percorsi presentano numerose strutture molte delle quali distruttibili e oggetti di contorno. Le auto, costituite da un buon numero di poligoni (20mila contro i 7mila di FlatOut 2), sono discretamente verosimili grazie, come detto, alle molte parti deformabili. Veramente ottimi gli effetti particellari come fumo, scintille, polvere, sporco e schizzi dacqua: vedremo se nella versione finale il motore grafico non accuserà cali di frame rate. Presenti anche le soft shadow -che come sempre fanno la loro onesta figura- e un buon sistema di illuminazione. Il tutto ovviamente alla risoluzione 720p per schermi widescreen.









