Halo 3 Beta Multiplayer
Interfaccia, matchmaking e nuove opzioni di gioco
Dopo 2 anni e mezzo di attesa Bungie ci regala, e non è solo un modo di dire, la versione beta di quello che sarà l'Fps online più giocato (per Xbox360 e non solo), anteprima che addolcisce lattesa per la versione finale in uscita a Novembre 2007. La demo consente di giocare su tre nuove mappe (High Ground, Snowbound, e Valhalla) in modalità Rumble Pit (tutti contro tutti) Team Slayer e Team Skirmsh (4 contro 4 a squadre in varie modalità). Ci sono inoltre le modalità partita non classificata come in Halo2 ( modalità training ).Durante il Matchmaking i giocatori possono porre il veto sulla mappa/modalità di gioco proposta in quel momento: se la maggior parte dei voti sarà contraria, si passerà ad un altra mappa/modalità di gioco. Alla fine di ogni partita, chi vorrà potrà unirsi e creare un nuovo gruppo per affrontare altre squadre: questo sistema facilita notevolmente la creazione di gruppi per le partite in Team Slayer e Skirmish.
E' possibile giocare fino a 4 utenti sulla stessa console, ma essendo la demo pensata esclusivamente per il gioco in rete, non è possibile sfruttate il system link o il gioco in locale: il 6 Giugno, una volta terminato il periodo di prova, la beta cesserà di funzionare. Durante la ricerca delle partite sarà possibile attivare alcuni filtri: lingua, qualità di connessione, e portata abilità ( che consente in pratica di attivare o meno la ricerca di utenti con un livello simile al vostro, ed accelerare di conseguenza la creazione delle liste di partite ). Finalmente sarà possibile giocare italiani contro italiani anche in matchmaking, tutto a favore della qualità di connessione e del divertimento.
Durante la connessione l'interfaccia grafica ci mostra sia il numero di giocatori totali online nel mondo di Halo3, sia il numero di giocatori presenti nella modalità di gioco a cui state partecipando: un ottimo sistema per capire se ci sarà da attendere molto per la formazione della prossima partita.
La demo presenta un sistema di personalizzazione degli spartan assai semplificato rispetto a quello che sarà disponibile nella versione finale: è possibile cambiare il colore dell'armatura e di alcune parti, così come scegliere tra un buon numero di simboli sulle braccia. Nella demo si può giocare solo con il modello di Master Chief , niente alieni covenant per ora. Cliccando con il tasto A sui profili giocatore potremo vedere tutta una serie di informazioni: numero di partite giocate, punti giocatore, livello massimo raggiunto etc etc. Per le informazioni classiche della scheda giocatore Xboxlive, e per invitare gli altri giocatori si usa il tasto Y che richiamerà la dashboard di Xbox360. Avremmo preferito che tutto si svolgesse con l'interfaccia grafica del gioco, decisamente più rapida e funzionale, ma Microsoft ha fatto una scelta di uniformare questo tipo di operazioni, e certamente non poteva sbugiardarla proprio con Halo3.
Mappe, mezzi ed Equipment
Le mappe presenti nella Beta sono mediamente più grandi di quelle, ormai famose, di Halo 2: ciò che salta subito all'occhio è l'incredibile lavoro di progettazione di questi nuovi livelli, che ha raggiunto una qualità ed una complessità incredibile. In particolare la varietà di situazioni di gioco disponibili in ciascuna delle mappe fa intravedere una longevità clamorosa. Inoltre, a differenza del precedente capitolo, raramente ci sono tempi morti durante le sessioni di gioco, nonostante laccresciuta grandezza dei livelli: merito di un respawn migliorato e della presenza di numerosi mezzi, tra cui i nuovissimi Mongoose, piccoli quad in grado di trasportare velocemente un massimo di 2 giocatori nelle zone calde della battaglia. Warthdog e Banshee sono sostanzialmente immutati, forse risulta leggermente più semplice colpire il pilota di questi mezzi con armi quali il Battle Rifle. Quello che ci ha convinto di meno è la fisica che gestisce gli incidenti, quando il Warthdog si cappotta, sembra rimbalzare come un palla impazzita, riuscendo a compiere anche 7, 8 capriole finchè non torna con le 4 ruote ben salde sul terreno: un po' eccessivo, speriamo che questo comportamento del veicolo venga migliorato.
Il tipo, la quantità e la dislocazione di armi, granate e gadget non è assolutamente casuale ed è parte integrante del gameplay di Halo3: i nuovi Equipment, attivabili con il tasto X, aggiungeranno una grande varietà al gioco. Basta una breve carrellata per capire la loro funzione: barriera energetica (Bubble Shield) dietro cui è possibile ripararsi dai colpi nemici, siano esse granate o colpi d'arma.
La barriera però è attraversabile dai nemici, che potranno entrare nel tentativo di uccidervi. Il risultato è un balletto alternato in cui, chi sta dentro esce per pochi secondi a lanciare granate o sparare, mentre chi sta fuori, cerca di avvicinarsi per entrare nella barriera ed uccidere chi si nasconde.
La mina anticarro (Tripmine) è un enorme bomba di prossimità: qualsiasi cosa gli si avvicini troppo l'attiva, provocando un esplosione che non lascia scampo ne ai mezzi corazzati ne ai nemici su di essi.
L'assorbi energia (Power Drainer) appena lasciato per terra crea una distorsione che risucchia ogni scudo o arma energetica ai soldati che si avvicinano, basterà una raffica per ucciderli: questo equipment è in grado di provocare delle vere stragi.
Il Gravity Lift è un piccolo ascensore gravitazionale portatile, una volta lanciato per terra inizia a produrre un potente gettito energetico che, se attraversato, vi lancerà in aria per alcuni metri, aiutandovi a scavalcare ostacoli o raggiungere strutture e pontili altrimenti troppo lontani.
Delle classiche invisibilità e doppia barriera, abbiamo potuto testare solo l'invisibilità ( la doppia barriera attualmente non è presente ). Niente di nuovo da segnalare, funzionalità e durata sono simili a quelle di Halo2, se non che l'icona da raccogliere sul campo di gioco è troppo grossa, graficamente grossolana e non rende bene come la mitica piramide presente nei precedenti capitoli.
Tra le innovazioni strutturali principali di HALO3 c'è l'introduzione delle pareti energetiche: alla stregua della Bubble Shield possono essere attraversate dai giocatori, ma non da proiettili o granate: si tratta di un elemento che crea situazioni di gioco inedite e divertenti, e che necessiteranno di una certa intelligenza per essere sfruttate a proprio vantaggio.
Altra novità è il "man cannon" un getto d'aria potentissimo che spara giocatori, armi, ed oggetti da una parte all'altra dei livelli (la distanza varia a seconda del peso). Oltre che spettacolare, si tratta di una novità che rinfresca ed arricchisce il gameplay: i cecchini più bravi faranno strage di nemici in volo, mentre gli assalti a sorpresa dall'alto saranno la specialità dei giocatori più temerari.
Non è chiaro se il man cannon sostituirà del tutto i teletrasporti come si era vociferato, o se siano semplicemente un aggiunta.
Un Gameplay rinnovato, nel solco della perfezione.
Bungie utilizzerà queste due settimane di prova per testare il nuovo net code, le modalità di gioco, ed il bilanciamento di armi e dei livelli, nella speranza di rendere perfetta la versione finale. Allo stato attuale le nuove aggiunte al gameplay, così come vecchie e nuove armi, sembrano già discretamente bilanciate. Il gioco risulta estremamente godibile, vario ed innovativo, pur rimanendo nel solco tracciato dai precedenti capitoli. Quasi tutte le armi sono sensibilmente depotenziate: dal battle rifle al lancia razzi, passando per la nuova pistola sparachiodi, tutte le armi fanno meno male.
I caricatori del nuovo Assault Rifle sono meno capienti (solo 32 colpi), il Battle Rifle uccide con 5 precise scariche alla testa (non più quattro), e questo costringe i giocatori a cambiare arma o ricaricare nel bel mezzo di uno scontro molto più frequentemente che in Halo2: spesso infatti non basta unarma completamente carica per uccidere un nemico. Un altro cambiamento importante riguarda l'azione di ricarica: è necessario aspettare che l'animazione sia terminata prima di lanciare una granata o essere di nuovo pronti a sparare, pena il dover ricominciare da capo tutta la sequenza, incapaci di rispondere al fuoco nemico per altri preziosi secondi.
Le granate sono ora di tre tipi: le classiche Frammentazione e Plasma e le nuove Spike, la cui peculiarità è quella di attaccarsi a qualsiasi oggetto o modello, esplodendo in una miriade di aghi metallici. Il numero massimo per ogni granata è ora di 2 (in totale 6 granate) e se ne può selezionare la tipologia con il tasto L1, deputato inoltre a raccogliere la seconda bocca da fuoco nella modalità dual view (doppia arma) e ricaricarla.
Il lancio delle granate è stato modificato: è più difficile lanciarle con precisione a grandi distanze, inoltre è decisamente cambiata la parabola, ora più realistica. Le traiettorie appaiono meno guidate, per cui è più difficile colpire un nemico lontano. Una piccola chicca, il rimbalzo delle granate dipende ora dal terreno, ad esempio in Snowbound si conficcano ed affondano nella neve al primo rimbalzo! Discorso similare per la mira automatica: le raffiche di colpi non si orientano verso il nemico, caratteristica che si nota soprattutto con l'arma al plasma verde (tra l'altro notevolmente depotenziata per scoraggiare l'uso eccessivo della combo con il Battle Rifle) in Halo2 era una vera e propria arma a ricerca, capace addirittura di girare gli angoli per colpire i nemici (in realtà un difetto del vecchio netcode). Una curiosità: è possibile tenere caricato il colpo del plasma verde e contemporaneamente lanciare le granate!
Tutte queste modifiche portano ad un solo evidente risultato: il gioco risulta leggermente meno frenetico, le schermaglie più ragionate, le possibilità di uscire vivi da uno scontro uno contro uno sono decisamente maggiori. Uno dei più grandi difetti di Halo2 era l'eccessiva potenza delle combinazioni con doppia arma, che riduceva gran parte delle sparatorie a sequenze di pochi secondi in cui non era nemmeno chiaro come si era morti. A causa delle dimensioni dei tre livelli provati in questa beta invece, l'uso della doppia arma è decisamente scoraggiato a favore delle armi a lungo raggio. E' probabile però che in livelli più piccoli la doppia arma sarà di nuovo molto efficace, portando a scontri conseguentemente più brevi. La varietà di situazione soddisferà, insomma, tutti i gusti.
La beta non mostra tutto l'arsenale che sarà incluso nel gioco finale (manca ad esempio la classica pistola o la mitica spada aliena) ma avrete modo di gustare le armi più grosse e pesanti che si siano mai viste nell'universo di Halo. Le torrette ad esempio possono essere staccate e portate in giro come armi convenzionali dalla potenza devastante (il gioco passerà in terza persona, alla Gears of War). Il rovescio della medaglia è che il vostro giocatore sarà notevolmente più lento nei movimenti e salterà in modo goffo. Oltre le torrette c'è un nuovo lanciamissili: 8 devastanti colpi esplosivi in sequenza ed a ricerca, una volta terminati i quali dovrete abbandonare l'arma.
Infine il bellissimo Laser Spartan, perfetta arma antiveicolo, con la quale dovrete caricare un colpo devastate tenendo premuto il tasto RT per 4 secondi.
NetCode: gioia e delizia di ogni Fan...
Non è facile giudicare se il netcode ( ovvero il codice che gestisce il gioco online ) sia stato davvero migliorato rispetto al precedente capitolo. Mediamente le partite sembrano leggermente più equilibrate, il lag è assai raro, mentre i fenomeni di latenza continuano ad essere il più grande difetto di Halo3 e del gioco online in generale su Xboxlive. L'esperienza di gioco rimane ancora molto legata alla qualità della vostra connessione, continuano a presentarsi situazioni improbabili: nemici che vi uccidono con lo shotgun anche se si trovano di spalle, oppure morire e solo dopo un paio di secondi veder partire il colpo del cecchino. Del resto come abbiamo detto è possibile in fase di ricerca partita, privileggiare le connessioni migliori, chissà che non porti davvero un giovamento alla qualità di gioco almeno a chi ha la fortuna di avere una buona linea telefonica al costo di qualche minuto in più di attesa tra una partita e l'altra.
Graficamente e Tecnicamente
Graficamente Halo3 Beta si dimostra più che soddisfacente, anche se non stupisce, come fecero a suo tempo Halo 1 e 2 o più recentemente GOW. Le immagini ed i video mostrati fin ora però, non rendevano giustizia ad un gioco che in movimento e visto dal vivo rende decisamente di più: la prima sensazione è quella di un motore grafico solido, con un framerate sostanzialmente fisso sui 30 fps in cui tutti gli elementi scenici sono stati migliorati e raffinati rispetto al passato. La qualità principale di questo motore 3d è la riproduzione dell'illuminazione, assai realistica ed in grado di offrire scorci di rara bellezza, grazie sopratutto al lavoro di progettazione dei livelli di altissima qualità ed al grande numero di oggetti e dettagli che compongono gli scenari.
Lo stile grafico è coerente con l'univierso di Halo, e sebbene l'impatto iniziale non sia quello clamoroso di Gears of War, nell'ottica di un prodotto in versione Beta, si può essere molto fiduciosi per quello che potrà essere la versione finale. Bungie ha per altro dichiarato che solo alcuni degli elementi grafici del gioco finale sono presenti nella beta: tra questi c'è l'acqua, realizzata in modo incredibile, la migliore mai vista in un videogioco: le deformazioni dinamiche (sebbene limitate ai corpi dei personaggi e non ai colpi d'arma da fuoco) l'animazione del suo scorrere lungo il fiume, i colori ed i riflessi la rendono semplicemente "vera".
Un po' più complesso il discorso sulle texture: alcune sono davvero ottime, ad esempio quelle che riproducono superfici metalliche, arrugginite o graffiate, inoltre il passaggio da roccia ad erba a ciotoli è ben realizzato, soprattutto per quanto riguarda la qualità delle mappature, prive di distorsioni o punti poco realistici. Il tutto però risulta a volte un po' troppo piatto, data la mancanza di dettaglio poligonale o effetti di rilievo raffinati che solo l'uso del normal map o la modellazione poligonale dei dettagli avrebbe potuto ricreare. Inoltre la qualità delle texture è altalenante: si passa da texture ottime ad altre decisamente troppo piccole, con la tendenza a sfocare rapidamente rispetto al punto di vista dell'osservatore: per coglierne il dettaglio è necessario avvicinarsi notevolmente agli oggetti, forse è colpa di un mip mapping di qualità non sufficiente.
Per ora risultano discreti gli shader di superficie in generale, attualmente una semplice evoluzione di quelli presenti in Halo2. Buoni gli effetti di luce ma solo sufficienti quelli particellari, non ancora al livello di quanto visto, ad esempio, in Lost Planet. Si sente inoltre la mancanza di effetti avanzati quali normal map o del motion blur. La fisica presente è molto simile a quella di Halo2, buona, ma ci aspettiamo qualcosa di più anche da questo punto di vista. Infine il gioco presenta un leggero aliasing.
L' audio è semplicemente perfetto: gli effetti sonori delle armi e delle esplosioni sono campionati ottimamente, ed il nuovo effetto "esplosione in lontananza" rende l'immersione nei campi di battaglia praticamente totale. La beta è già doppiata e tradotta in italiano.









