Harry Potter e l'Ordine della Fenice
Ed ecco che, come da consuetudine, ci si ritrova ad uno degli appuntamenti videoludici della stagione corrente basato su di una trasposizione cinematografica. In questo caso parliamo dellattesissimo sequel delloramai acclamatissimo Harry Potter.
Titolo, tratto dallultima fatica letteraria della J.K. Rowling, è Harry Potter e lordine della Fenice. A quanto pare, la storia, così come già abbiamo potuto costatare nel precedente episodio, prosegue verso tonalità alquanto oscure ed impegnate, permettendo così di raggiungere un target più ampio non relegato esclusivamente allintrattenimento fanciullesco. Grazie ad una tale evoluzione, gli sviluppatori di Electronic Arts, la casa produttrice impegnata nellennesima trasposizione, hanno potuto dar sfogo a spunti quanto mai distanti da quelli che avevano caratterizzato i precedenti titoli basati sullomonimo trend. Invero, ci troviamo di fronte ad un titolo la cui caratterizzazione di ogni aspetto, dalle locazioni ai personaggi veri e propri, pare quasi maniacale, inoltre le atmosfere respirate richiamano sensazioni alquanto ansiose, proprie di una sana e piacevole componente gotica, pur mantenendo quello che è il contesto originale da cui il gioco deriva.
Ladolescenza di Harry e la situazione ad Hogwarts
La storia vede il prode Harry, oramai affacciatosi alle caratteristiche fisiche e psicologiche delladolescenza, alle prese con una situazione ribaltata a dispetto della sua fama nonché credibilità. Pare infatti che per qualche oscura ragione la congrega di Maghi a capo del ministero della magia abbia negato una qualsiasi veiridicità alle notizie sulla rinascita di Voldemort. Le parole di Harry diventano dunque menzogne scaturite dalla fervida immaginazione di un adolescente in combutta con i propri egocentrici bisogni di gloria. A peggiorare le cose, cè la venuta, come insegnante del corso di magia di difesa contro le arti oscure, della per niente piacevole signora Dolores Umbridge. La suddetta, pare essere stata mandata direttamente dal Ministro della magia Cornelius Caramell, con il compito di monitorare ogni mossa del preside della scuola Albus Silente. Inoltre, data la scadente preparazione della simpatica insegnante, i ragazzi si ritrovano assolutamente impreparati alla dichiarata venuta della nemesi potteriana. Ecco dunque che il nostro, cercherà, con laiuto dei suoi fidati amici, vecchi e nuovi, di costituire un gruppo di maghi guerrieri, da lui stesso addestrati al fine di combattere Lord Voldemort
A me la bacchetta
Il fine ultimo del gioco, si risolverà dunque nel radunare una squadra di maghi, ed addestrarli per la battaglia finale. Da ciò che è trapelato, ci ritroveremo tra le mani un vero e proprio action-adventure game, in cui guidando Harry e gli altri personaggi principali della saga, dovremmo affrontare diversi enigmi al fine di costituire il piccolo esercito. A differenza delle puntate precedenti, vuoi per la differente ispirazione scaturita dalla storia stessa, vuoi per un slancio innovativo, il gameplay appare piuttosto innovativo nel suo genere. Infatti, una vera e propria componente free-roaming è stata implementata nellavventura. Il giocatore, guidando Harry, insieme ad Hermione e Ron, potrà a suo totale piacimento esplorare lintera ed immensa scuola, completa di tutte le locazioni esterne ed interne, presentate nellintera saga di JKR. Inoltre, la scuola sembra relativamente viva e pululante di studenti, insegnanti, pronti ad interagire con Harry in diversi e svariati modi. Durante una siffatta esplorazione, il giocatore si ritroverà a poter scegliere di affrontare la quest principale, o le diverse subquest presenti nel gioco, affidate dai vari personaggi che popolano Hogwarts. Ancora, ad arricchire un titolo alquanto diverso dai suoi predecessori, abbiamo la dominanza della componente magica attribuita allintera vicenda. In questepisodio infatti, la magia diviene un elemento fondamentale utilizzabile in diversi momenti non esclusivi del combattimento. E infatti attraverso lutilizzo degli svariati incantesimi implementati nel gioco, che Harry ed i suoi compagni dovranno risolvere le quest e le subquest. Tali risoluzioni, richiederanno delle intuizioni più o meno complesse, care ad una tradizione avventuristica, ed inoltre permetteranno di variare fisicamente lambiente di determinate zone della scuola. Ci ritroveremo così a rimontare statue cadute piuttosto che accendere candele fluttuanti nella grande sala. Quel che è apparso alquanto insolito e divertente è lutilizzo dello stik analogico destro con il quale controlleremo il braccio corrispondente di Harry, dando così la diretta possibilità, al giocatore, di controllare determinate magie come la capacità di far lievitare e di conseguenza spostare oggetti. Inoltre, come incentivo a svolgre le sub quest, è stato introdotto lo sviluppo delle abilità magiche del personaggio, le quali ci permetteranno di potenziare Harry e compagni. Tali potenziamenti, oltre a divenire funzionali nel corso della storia e per lo svolgimento di taluni enigmi, permetteranno di guadagnare filmati inediti e trofei, i quali appariranno nella Stanza delle Ricompense, introdotta nel gioco proprio per tale scopo. Oltre agli enigmi, che siano essi principali o appartenenti alle sub quest, avremo anche la possibilità di ingaggiare, con i vari studenti, sfide di abilità in diversi mini giochi, tutti caratteristici della serie. Per ciò che concerne il sistema di combattimento, da ciò che si è potuto costatare, ancora una volta la magia fa da protagonista, questa volta in maniera diretta e quanto mai fisica. Vedremo infatti sfrecciare colpi dalle bacchette agitate in aria, schiantarsi contro i corpi dei malcapitati riducendoli in ginocchio (qualora si trattasse di umani).
Hogwarts e dintorni
Il comparto grafico del nuovo titolo targato EA è, questa volta, estremamente dettagliato; in merito si è potuto notare come ogni singola porzione della scuola sia stata fedelmente riprodotta, sia che si parli degli interni che delle locazioni esterne. E possibile vedere infatti tutti i quadri presenti nella pellicola animarsi ed a volte interagire con i personaggi principali, magari assegnando loro degli enigmi da risolvere; piuttosto che ammirare i variopinti tessuti che adornano le stanze della scuola. Gli esterni sono stati altrettanto curati, con picchi che sembrano richiamare, alla lontana, gli splendori di Oblivion. A detta degli autori, ogni immagine tratta dal film è stata scannerizzata al fine di ottenere la maggiore fedeltà possibile, in modo da permettere che il giocatore possa realmente esser rapito dalla bellezza dellambientazione raccontata nelle vicende. Altro elemento positivo, è la totale assenza di caricamenti nei passaggi tra diverse locazioni. Insomma è stato svolto un lavoro in direzione di una vera e propria implementazione free-roaming che segua i canoni della nuova generazione. Per ciò che concerne i personaggi, la stessa cura sembra essere garantita: anche qui infatti i volti e le movenze sono state scannerizzate per poi esser riprodotte attraverso i modelli poligonali. Dal materiale visionato, il sistema di illuminazione sembra ben bilanciato, anche se attualmente non potremmo sbilanciarci più di tanto, in quanto ci troviamo di fronte a versioni non ancora definitive; stesso discorso vale per il framerate apparentemente ancora da migliorare, e per le animazioni dei personaggi, i quali appaiono a tratti rigidi e poco fluidi.
Data la natura delle versioni visionate, non risulta ancora possibile una valutazione del comparto audio, anche se, a detta degli stessi sviluppatori, sono stai ingaggiati i doppiatori originali (almeno per quanto riguarda il prodotto americano), ed utilizzate le musiche del film.







