Hour of Victory
Premessa
La realizzazione di questo sparatutto in prima persona è affidata al team del New Jersey nFusion (Deadly Dozen: Pacific Theater, Elite Warriors: Vietnam, e Line of Sight: Vietnam).
Il gioco prodotto da Midway sarà esclusiva per x-box 360, in uscita durante il periodo estivo di quest'anno.
Avrà una componente multiplayer che sfrutterà il sistema xbox Live, ma nessun dettaglio è stato reso disponibile.
Introduzione
Seconda Guerra mondiale. Valorosi soldati nelle cui azioni è riposto il destino del conflitto. Nazisti che stanno progettando una bomba nucleare capace di annientare milioni di persone. Deserti percorsi da centinaia di carri armati. Fredde città martoriate, dove la neve si scioglie solo in presenza del fuoco prodotto da un'arma.
In una parola, cliché. A partire dal titolo, sino alla visione della copertina del gioco, nasce subito spontaneo chiedersi se il panorama ludico odierno avesse davvero bisogno di un ennesimo FPS con la stessa ambientazione.
Tuttavia è preferibile non lasciarsi condizionare troppo dai pregiudizi e dall'apparenza, poiché potrebbero esserci delle gradite sorprese. Andiamo a scoprirle.
Indiana Jones incontra Salvate il soldato Ryan
Questo è il motto del team.
In effetti con altri giochi simili abbiamo già avuto la possibilità di utilizzare diversi personaggi (come in Call of Duty, per esempio) ma in nessuno di questi troverete la possibilità di cambiare il personaggio durante lo stesso livello per sfruttare caratteristiche ed abilità proprie di quel dato soldato, come in questo Hour of Victory.
I programmatori si sono sforzati di offrite al giocatore una scelta che non fosse solo cosmetica ma che, al contrario, influisse pesantemente sul gameplay. Sarete così in grado di vivere la battaglia da tre prospettive differenti attraverso tre soldati che hanno caratteristiche ed abilità completamente distinte fra loro. Ross del commando Britannico, Blackbull il cecchino e Taggert l'infiltrato. Starà al giocatore scegliere quale di questi personaggi sarà meglio impersonare allo scopo di portare a termine un determinato obbiettivo. Tuttavia, al fine di ottenere una vittoria completa, è indispensabile che tutti e tre i personaggi lavorino insieme.
Ognuno di essi possiede armi ed abilità differenti: si va infatti dall'uso di armi pesanti sfruttando doti di forza fisica seguendo uno stile d'assalto (corri e spara) propri del comandante Ross, sino all'uso di armi silenziose come i coltelli (specialità di Taggert). Come dicevamo, la scelta è del giocatore. Va da se che saranno gli stessi programmatori a forzare l'uso di un personaggio piuttosto che un altro. Per esempio, immaginiamo di avere la necessità di entrare in una base nemica effettuando un attacco "a sorpresa".
L'unico punto d'accesso è rappresentato da una porta saldamente chiusa. In questo frangente saremo costretti ad utilizzare Taggert poiché è l'unico in grado di scassinare le serrature. Tuttavia viene spontaneo chiedersi: ma Ross, non poteva semplicemente sfondare la porta? A conti fatti questi limiti frenano, in una certa misura, la sensazione di libertà tanto paventata da Midway, ma dobbiamo anche considerare che sia un limite di gameplay, presente in tantissimi altri giochi (di altro genere) in cui è possibile scegliere più personaggi in base a determinate peculiarità. Il gioco rischia di diventare più lineare, è vero. Ma, se non altro, invita il giocatore a sfruttare maggiormente ogni personaggio evitando, al contempo, l'uso continuativo di un solo soldato che faccia tutto e che sia in grado di districarsi in ogni situazione compiendo sempre le solite mosse, impoverendo così la gamma d'azioni disponibili. E' chiaro intento dei programmatori evitare proprio questo genere di situazioni, allo scopo di allontanare l'inevitabile sindrome di deja-vù che coglierebbe qualsiasi giocatore appassionato di FPS ambientati durante questo periodo storico.
Citiamo altre caratteristiche che possiamo trovare in ognuno di questi personaggi: Ross è in grado di spostare oggetti pesanti. Utile per crearsi un riparo improvvisato laddove non ci sia. Bull invece, possiede un'alta capacità di concentrazione che si traduce nella possibilità di trattenere il respiro per un lungo periodo di tempo. Caratteristica fondamentale per un buon cecchino, oltre alla mira naturalmente. Infine il già citato Taggert sarà in grado di muoversi silenziosamente ed assassinare il nemico senza essere visto secondo una modalità del tutto simile ad uno stealth game, possiede inoltre la capacità di lanciare con precisione coltelli anche da una certa distanza.
Sebbene il giocatore potrà scegliere di cambiare personaggio all'interno di uno stesso scenario non sarà tuttavia possibile farlo in qualsiasi momento: saranno previsti cambi solo nelle apposite zone di checkpoint.
Alla luce di questo, possiamo dedurre il significato del primo motto di Midway: "Indiana Jones" rappresenta l'impronta avventuriera che i programmatori hanno voluto infondere al gioco. Impronta che si unisce a scenari da "Salvate il soldato Ryan". Lo scopo finale è quello di fermare a tutti i costi il progetto top secret nazista basato sulla creazione di un ordigno capace di annientare un'intera popolazione. Teatro di tutto questo saranno scenari ambientati fra il Nord Africa, Alpi Bavaresi e Berlino. La storia è una fiction, totalmente inventata, ma nonostante questo, le armi, i soldati ed i veicoli sono stati riprodotti con grande cura e precisione.
"Finzione in uno scenario vero e credibile"
Vivremo dunque momenti di intense battaglie alternati da sessioni d'esplorazione (rare in giochi come questo) ma in nessuno caso vivremo fatti realmente accaduti e simulati come in altre produzioni simili. Ma ora veniamo al secondo motto dei produttori
Se vedi un veicolo, lo puoi usare
Effettivamente è così e si tratta di un punto molto positivo. A detta dei programmatori, infatti, ogni veicolo che il giocatore potrà raggiungere sarà utilizzabile. Ma non è tutto. L'uso di questi veicoli sarà totalmente facoltativo. In sostanza, guidare un carro armato piuttosto che una jeep sarà una libertà offerta dal gameplay del gioco e non una necessità imposta in fase di level design. Questo ha un vantaggio enorme nell'infondere una sensazione di libertà al giocatore, che si sentirà libero di usare il mezzo che vuole, quando vuole, senza avere alcuna sensazione si seguire binari invisibili imposti dai programmatori.
Comparto tecnico
Dalla demo visionata possiamo tranquillamente affermare che il comparto grafico si attesta su buoni livelli, soprattutto per quanto riguarda gli effetti applicati alle superfici (davvero ben fatti e realistici), nonchè per la cura nel riprodurre i modelli di armi, veicoli ed equipaggiamento. Le animazioni, allo stato attuale, sono da ottimizzare ma sono già più che discrete. Lo scenario è decisamente dinamico e buoni sono gli effetti d'esplosione. Presente il rag doll per quanto riguarda i "corpi".
Allo stato attuale impossibile giudicare l'IA, occorre rimandare l'analisi in fase di recensione, analizzando il comportamento degli avversari in relazione con il livello di difficoltà scelto. Il frame-rate si dimostra già sufficientemente solido, persino nelle fasi più concitate. Mentre, per quanto riguarda il comparto audio, l'unica musica analizzata è la colonna sonora che ricalca in pieno la drammaticità del conflitto bellico.






