Left 4 Dead
In un mondo dove i morti ritornano, la parola guai perde molto del suo significato
Oramai tutti hanno dimenticato quando e perché tutto questo è accaduto. Inizialmente sembrava qualcosa da nulla, alla quale non dar importanza. Una fra le mille notizie che ascolti ogni giorno in tv, mentre sei distratto a fare altro. Quel giornalista di canale sei fu forse il primo a parlare di una burla: uno scherzo fatto da qualche simpatico bontempone per perdere un po di tempo. Quando il fenomeno cominciò a diffondersi pian piano, lo stesso giornalista tirò fuori lidea degli imitatori. Un po comè accaduto per i cerchi nel grano, per gli avvistamenti di ufo, e per tutti i misteri che luomo non riesce a svelare. Non ho mai sparato prima, e giuro non ho mai pensato di doverlo fare un giorno, ma sembra questo sia lunico modo per difendersi. Mi chiedo se quando la morte mi verrà a prendere avrò il coraggio di premere il grilletto. Sembra che dalla west coast il fenomeno stia correndo senza sosta anche sulla east coast mietendo più vittime di qualsiasi altra epidemia abbia colpito gli Stati Uniti. Al Tg un esperto di medicina, che indossa una giacca nera e cravatta a fiori rossa, parla di pandemie. E convinto che ci sia un rimedio a tutto questo, i suoi studi si basano su una serie desperimenti fatta su campione dinfetti. Per sdrammatizzare immagino campioni di hokey e tennis ridotti in quello stato: se fosse infetto avrebbe la stessa agilità Nadal con una racchetta? Non cè tempo ora per queste domande stupide. Bisogna barricarsi in casa e armarsi come si può. La pistola è sul tavolo vicino al camino. Con delle travi di legno ho sigillato tutte le finestre. Dovrebbero resistere anche se percosse con violenza. Sul soffitto ho chiuso la canna fumaria murandola con un po di mattoni. Forse ho esagerato, ma non si sa mai nella vita. Quello che mi manca sono viveri ed acqua, ora come ora potrei resistere un due, quattro giorni al limite dividendo il tutto in piccolissime razioni. Quattro giorni sono troppo pochi. Prendo la pistola sul tavolo vicino al camino, prendo le chiavi dellauto, una vecchia utilitaria color ruggine, che un tempo era rosso scarlatto. Devo solo percorrere solo 6 miglia per raggiungere il centro commerciale. Non è una gran distanza, dovrei rientrare prima che cali il sole. Questa pandemia mi spaventa e non poco, ma ora non voglio pensarci, tutto quello che la tv ha mostrato non può essere opera di Tom Savini ed io non sono un attore, e neppure una di quelle comparse che sono uccise solo dopo pochi minu...
Quando i morti camminano, signori, bisogna smettere di uccidere. Altrimenti si perde la guerra
Il settore dellintrattenimento sembra dare nuova linfa vitale al genere Horror: in questultimo periodo sono sempre più numerose le pellicole cinematografiche dalle tinte forti, ed i capolavori dei maestri del brivido tornano a terrorizzare mezzo mondo.
Ma all'horror non basta il grande schermo: sembra voler conquistare altri mercati, e promette quindi di regalare molti incubi anche per i possessori delle console di nuova generazione. Dopo lottimo risultato ottenuto dalle serie Resident Evil e Silent Hill, i giocatori sono rimasti affascinati da titoli cupi come Fear e Condemned, che (in particolare il secondo) hanno dimostrato quanto il progresso tecnologico può contribuire a ricreare latmosfera tipica delle pellicole cinematografiche.
In questa generazione in cui gli effetti grafici e sonori sono coinvolgenti come non mai, l'immersione non manca di certo, ed il terrore aumenta ancor di più se le creature che si muovono su schermo cominciano ad essere furbe, adoperare oggetti e cooperare fra loro per farci brutti scherzi.
Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra
Provate a focalizzare limmagine che vi viene in mente pensando ad uno dei film della quadrilogia cinematografica dedicata agli Zombie firmata da George A. Romero (la notte dei morti viventi, lalba dei morti viventi in Italia conosciuto con il nome di Zombi il giorno degli zombi e, il più recente, la terra dei morti viventi): una folla pressoché infinita di non morti il cui unico istinto è quello di saziare i propri sanguinosi appetiti. Il problema di queste creature è che il loro numero è destinato ad aumentare a dismisura poiché una volta morsa la propria preda questa a sua volta viene infetta. Ora immaginate uno sparatutto in prima persona come Counter-Strike nel quale bisogna affrontare non un esercito armato fino ai denti, composto non da soldati ma da ferocissimi zombie. Immaginate, ad aggravare la situazione, che i suddetti morti viventi non siano affatto goffi e lenti come quelli apparsi nei film di Romero, ma al contrario agili ed abili nellusare oggetti e nellattaccare. Unite questi due aspetti ed aggiungete il divertimento che solo il supporto multiplayer via Xbox Live può dare ed otterrete Left 4 Dead.
Loriginalità del titolo sviluppato dai ragazzi di Turtle Rock Studios -collocato nel solco di FPS dedicati al multiplayer che sta maculando il mercato, a cominciare da Shadowrun- è quella di dare la possibilità al giocatore di scegliere da che parte stare. Il vostro sogno è sempre stato quello di essere uno Zombie? A carnevale vi vestite sempre come non morti per terrorizzare gli amici? Oppure semplicemente vi piacerebbe una volta tanto indossare i panni dei cattivi? Allora questo gioco farà al caso vostro, permettendovi di interpretare -oltre ovviamente alla ferrea resistenza degli umani non infetti- non uno zombie comune, ma uno fra i quattro boss disponibili, che sarà a capo dei non morti comuni controllati dalla Cpu. I boss hanno tutti delle caratteristiche fisiche ed abilità differenti fra loro e si dividono in quattro categorie distinte:
Tank: Dotati di una forza sovraumana che gli permette di scompaginare facilmente folle duomini con un solo colpo. I problemi dei Tank sono molteplici: emettono delle urla inquietanti che, di fatto, rivelano la loro presenza a distanza di diversi metri, ed hanno bisogno di nutrirsi costantemente (la prolungata mancanza di vittime causa uno stato di follia, che rende il Tank incontrollabile al giocatore).
Boomer: La caratteristica principale di questa creatura è il suo essere obeso: il Boomer infatti è dotato di attacchi particolari grazie ai quali riesce a staccare il proprio grasso dal ventre per lanciarlo contro i nemici. Una volta giunto a destinazione lo schifoso proiettile esplode privando di molta energia i malcapitati.
Smoker: Queste creature sono dotate di una lunghissima lingua (come quella dei camaleonti) che utilizzano come arma per catturare, immobilizzare e stordire le proprie vittime. Una volta sconfitti gli Smoker svaniscono in una nuvola di fumo nero denso, dal quale prendono appunto il nome (smoke in inglese significa fumo).
Stalker: Il Ninja dei boss è sicuramente lo Stalker, rapido, invisibile e letale. La sua presenza può essere percepita solo quando è in movimento, questo lo rende uno delle creature più ostiche presenti nel titolo.
Alle figure mostruose dei quattro boss si affiancano quella dei comuni non morti gestiti dalla Cpu. LA.I. distribuirà i vari zombie in determinate aree secondo la presenza degli esseri umani in quella data zona della mappa di gioco. Questi personaggi non giocanti riusciranno a rendere la vita degli uomini particolarmente complicata, ad esempio organizzandosi per creare imboscate, e saranno persino in grado di utilizzare alcuni oggetti presenti nelle ambientazioni.
Come accennavamo, per tutti i giocatori che preferiscono rimanere nei panni dei buoni è possibile utilizzare anche gli umani. Questa scelta vede come obiettivo finale quello di sopravvivere e di svolgere determinati compiti, come ad esempio il tenere una posizione (difendere unarea specifica dallinvasione degli Zombie) o di raggiungere una determinata zona del livello. Per non diventare un succulento pasto per i non morti il giocatore avrà a disposizione una varietà darmamenti notevole (coltelli, pistole, fucili, molotov, ecc). Inoltre vista la superiorità numerica degli avversari, gli umani sono dotati di una resistenza maggiore che permette di subire un numero superiore di danni prima di passare a miglior (?) vita. Quando un personaggio sarà catturato dai non morti, riapparirà dopo pochi secondi in determinate zone chiuse del quadro e potrà essere liberato solo da un altro compagno di squadra. I personaggi utilizzabili in questo caso non saranno dotati di particolari abilità come accade per i boss degli Zombie, ma ciascuno avrà la propria personalità ed un personale approccio alla battaglia. Tra le file dei buoni sono stati svelati per il momento solo 4 personaggi che sono:
Francis: Un omone alto e muscoloso
Bill: Un soldato che ricorda (vagamente) Rambo
Luis: Un ragazzo mingherlino che lavora come commesso in un negozio
Zoey: Una ragazza (poteva mancare il clichè di una gentildonna?) appartenente ad una famiglia alto borghese.
L'apetto affascinante degli Zombie
Molto valido appare il titolo dal punto di vista tecnico. Il gioco, infatti, sfrutta il blasonato motore grafico Source ed il risultato si vede su schermo: ottime le ambientazioni, la costruzione poligonale dei vari personaggi (giocanti e non), e gli effetti speciali dilluminazione dinamica in tempo reale. Il cuore vero del gioco risiede nel multiplayer online che sembra supportato da un ottimo netcode. I programmatori hanno affermato che il titolo è stato pensato principalmente per il gioco online, ma assicurano in ogni caso che sarà ben curata la modalità sinlge player. Questa presenterà la stessa struttura presente nel multiplayer, ma tutti gli altri personaggi e creature presenti nelle locazioni saranno gestiti dalla Cpu. Questo per il momento è lunico aspetto che più ci preoccupa di Left 4 Dead: siamo davvero curiosi di capire se (a gioco completo) la modalità single player sarà altrettanto varia e divertente rispetto a quella on line.









