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Lost Planet: Extreme Condition [XBOX 360]

Anteprima
Piattaforma:
XBOX 360
Sviluppatore:
Capcom
Data di rilascio:
Gennaio 2007
Genere:
Azione
Lost Planet: Extreme Condition

Lost Planet: Extreme Condition

Capcom è senza dubbio una delle migliori software house giapponesi e sicuramente tra le prime a livello mondiale per la produzione di action game spettacolari e adrenalinici. Tra le vecchie glorie del passato è impossibile non citare quel capolavoro immenso di Street Fighter 2, che decretò il successo e la nascita stessa del genere picchiaduro, mentre tra le produzioni più recenti possiamo elencare l'originalissimo e particolare Killer Seven, la saga di Resident Evil, che ha dato inizio al genere dei survival horror, o quella del famigerato Devil May Cry, action game da sempre affiancato al nome della Playstation (solo di recente è uscita la versione PC del terzo capitolo).
Volendo andare a fondo del discorso, Capcom ha sempre relegato le sue "esclusive" alle console con un hype maggiore, soprattutto in Giappone. E' successo con Devil May Cry, realizzato "only for PS2" per poi proseguire con i Resident Evil 0, Rebirth e 4, che sono rimaste esclusive del mercato GameCube (se escludiamo il caso di RE 4, uscito anche su PS2 e prossimamente su PC). Questo non ha certo giovato alla reputazione di Capcom, dato che una software house davvero multipiattaforma dovrebbe permettere un pò a tutta l'utenza videoludica di poter giocare ai suoi gioelli, invece non è andata così nella old generation a 128 bit.
Inoltre, non si può certo dimenticare che la casa di Osaka ha volutamente (e ingiustamente) estromesso dal "suo" mercato il primo Xbox nonostante in occidente abbia riscosso consensi più che positivi. Il fatto dell'avversione inconcepibile dei giapponesi per la console Microsoft non doveva indurre Capcom ad abbandonarla, ma piuttosto a tentare l'assalto al mercato occidentale. Perchè una software house è davvero grande quando pensa al mercato globale e non solo a quello di nicchia (only Japan) oppure di convenienza (only Playstation). Il discorso dei titoli in esclusiva può avere i suoi pro e i suoi contro, ma il vero nocciolo della questione è che anche i possessori di un Xbox (e ora di un 360) hanno il diritto di giocare ad un gioco di Capcom, sia esso un esclusiva o meno. L'importante è far parte dell'ingranaggio globale.
Fortunatamente la Next-Gen di console ha portato consiglio a Capcom, che ha deciso di diventare più multipiattaforma e quindi maggiormente competitiva sul mercato videoludico. Dopo la saggia e provvidenziale decisione, la softco di Osaka ha quindi avuto l'idea di realizzare in esclusiva per i possessori di Xbox 360 due action game, quali Dead Rising e Lost Planet: Extreme Condition. Il primo è già disponibile sul mercato e sta riscuotendo un enorme successo di vendita, mentre il secondo è ancora in lavorazione e si preannuncia come la produzione più mastodontica degli ultimi anni, almeno per quel che concerne gli action game.
E andiamo quindi ad introdurre questo nuovo ed acclamato progetto di Capcom, che vede allo sviluppo del gioco lo Studio 1 della softco di Osaka...

L'uomo venuto dai ghiacci.
Lo scenario di Lost Planet: Extreme Condition ci proietta in un futuro imprecisato, dove la Terra è ormai un pianeta ghiacciato e desolato. I pochi superstiti si sono adattati al nuovo e gelido clima, ma la situazione è tutt'altro che rosea. Infatti, i terrestri devono difendersi da un popolo alieno che ha deciso di conquistare l'intero pianeta!
I nemici alieni hanno l'aspetto di insetti giganti e noi dovremo affrontarli ed eliminarli senza pietà. L'ingrato compito di "eliminatore" viene quindi affidato a Wayne, un soldato vittima di un'amnesia, che, ovviamente, non ricorda nulla del suo passato eccetto una cosa: come deve combattere!
Il protagonista ricorda davvero bene come si combatte e ben presto comincia a far piazza pulita di molti invertebrati alieni, che vengono chiamati Akrid. Purtroppo, oltre agli Akrid, dovremo fare attenzione anche ad alcuni gruppi di umani malvagi, noti come i pirati della neve...
La storia di Lost Planet sembra stuzzicante e sinceramente ci ha già incuriositi sulle eventuali sorprese che potrebbe riservare l'epilogo della trama. Tra l'altro il protagonista del gioco, Wayne, riprende fedelmente le fattezze di Lee Byung-Hung, un attore coreano molto popolare sia in patria che in Giappone. Questo non ci stupisce, dato che Capcom ha già fatto alcune incursioni in campo "cinematografico" per la scelta dei protagonisti dei suoi giochi (ricordiamo Jean Reno e Takeshi Kaneshiro come protagonisti di Onimusha 3).
Naturalmente in un action game le caratteristiche importanti riguardano il gameplay, ma anche sotto questo punto di vista il producer Jun Takeuchi (attualmente al lavoro anche su Resident Evil 5 per Xbox 360 e PS3) è ottimista circa la bontà del sistema di controllo.
Dopo l'uscita del mastodontico (in tutti i sensi) Gears of War un'altro action game sta per irrompere su Xbox 360 e siamo sicuri che anche il titolo Capcom saprà meritarsi il suo spazio. Lost Planet è infatti un action game al 100%, un arcade di azione pura come solo Capcom poteva realizzare e possiede un look unico, una classe innata che lo rende speciale e diverso dagli altri titoli del genere.
A prima vista Lost Planet colpisce per la spettacolarità della grafica, per quell'idea di grandezza e di stile che riesce a trasmettere al giocatore. Immaginate il protagonista che corre tra le lande innevate bombardato da centinaia di insetti alieni e, dopo aver fatto piazza pulita dei "pezzi piccoli", all'improvviso il terreno circostante inizia a scuotersi rivelando una gigantesca creatura aliena che intende eliminarci... Tutto questo si riassume in una sola parola: spettacolare.
Grazie alle sue qualità il titolo Capcom sta riscuotendo numerosi consensi tra gli utenti del Live, che hanno già scaricato e giocato la demo del gioco. Grazie a questo "testaggio" sul Live, Capcom è riuscita a migliorare alcuni aspetti del gameplay, rendendolo ora ancora più giocabile di prima. Non capita spesso che un gioco per console venga proposto a un così vasto numero di tester prima del lancio, ma anche questa scelta si è rivelata vincente per Capcom.
Lo Studio 1 ha infatti rivisto il sistema di controllo smorzando quelle sfumature che non collimavano alla perfezione con l'azione del gioco. Ora Lost Planet si presenta molto più scorrevole e risulta davvero divertente ed appagante da giocare.
Capcom sta curando a dovere sia la modalità in Single Player che in Multiplayer. Possiamo dire che quest'ultima sta vendendo davvero bene, anche se la parte del leone dovrebbe farla, almeno all'inizio, la modalità in single. Qui dovremo affrontare in solitudine un esercito di giganteschi insetti mutanti, all'interno di un inferno di neve e ghiaccio.
Gli contri contro gli Akrid saranno ben diversi da quelli contro gli umani (i pirati della neve). Infatti, se contro gli Akrid potremo far valere la nostra tecnologia (i mech), contro i pirati ci troveremo quasi ad armi pari, dato che sono armati più o meno come noi. Gli scontri contro i pirati della neve saranno quindi più lunghi ed impegnativi, ma non per questo impossibili da superare. Basterà solo avere un pò di senso tattico e tanta azione nel sangue per avere la meglio sui tarpani che incontreremo sulla nostra strada.
Lost Planet è un action game dal ritmo molto intenso, dove occorre spesso rotolare, saltare e fare buon uso del gancio in dotazione. Per queste sue caratteristiche il gameplay è quindi adatto ad una prospettiva in terza persona, che ne valorizza tutte le peculiarità.
Il protagonista potrà servirsi di varie armi e di mech, che gli permetteranno di affrontare i numerosi pericoli a cui andrà incrontro. Nel Multiplayer avremo accesso a numerose modalità di gioco, tutte abbastanza divertenti da giocare.
Per il gioco in Live i giocatori dovranno utilizzare in modo creativo l'ambiente circostante per avere la meglio durante gli scontri. In caso contrario, i più incapaci verranno estromessi dalla partita in un batter d'occhio... Conviene quindi fare pratica con le peculiarità offerte dal gioco in singolo, come ad esempio rotolare al coperto o scavalcare muri, reso fondamentale dai livelli che ci esplodono intorno e dalle molteplici armi nascoste nei luoghi più scomodi ed impensati.
Nel Multiplayer avrà la meglio chi conosce alla perfezione la struttura del livello, anche se le armi più potenti sono ben nascoste e potrebbe richiedere diverse settimane di ricerca.
Ad ogni modo attraversare un ambiente con la dovuta sicurezza e adoperare correttamente il gancio è la chiave per battere i propri avversari sul Live.
E' bene sottolineare che anche il Multiplayer è ancora in fase di sviluppo, ma Capcom ci ha svelato che si articolerà in quattro modalità: Team Elimination, Elimination, Foxhunt e Capture the Pole.
Tre di queste sono facilmente intuibili dal nome e si basano sui classici Team Deathmach o Deathmach resi celebri da giochi come Unreal Tournament. Ognuna di queste modalità è personalizzabile fin nei minimi dettagli.
Anche con le impostazioni di default gli scontri risultano tesi ed equilibrati al punto giusto, sempre caratterizzati da un alto tasso di adrenalina, con un'ottima scelta di armi e numero di mech.
Team Elimination ed Elimination sono quindi delle semplici modalità di Team Deathmach e Deathmach, come abbiamo visto sopra, mentre il Capture the Pole sarebbe una specie del classico Capture the Flag, in cui i giocatori devono conquistare i checkpoint e difendere la loro postazione dagli attacchi nemici. Il Foxhunt consiste invece in una gara a chi compie il maggior numero di uccisioni nel minor tempo possibile.

L'era glaciale della Next-Gen.
Oltre lo stupendo gameplay appena descritto, Lost Planet stupisce l'utenza di Xbox 360 per la sua ricchezza grafica. Alla Capcom stanno infatti lavorando sodo per dare al gioco quell'impatto visivo degno in tutto e per tutto ad un titolo Next-Gen.
Lost Planet non è Gears of War e non vuole esserlo. Il titolo Capcom si mostra infatti per quello che è, ovvero un action game spettacolare ma senza gli eccessi della creatura di Epic. Non si può quindi fare un paragone diretto con la maestosa complessità tecnica di Gears of War, ma in ogni caso il gioiellino nipponico riesce a farsi valere nella miriade di action game usciti in questo periodo.
Prendiamo invece ad esempio Devil May Cry 4 della stessa Capcom, ed esclusiva di PS3: entrambi i titoli sono in sviluppo da più di un anno, eppure la complessità tecnica di Lost Planet è sicuramente superiore al quarto episodio di Dante sia nella definizione che nella realisticità dei colori.
Parlando in dettaglio della grafica, Lost Planet propone scenari 3D altamente evocativi e privi di qualsiasi imperfezione. La neve che ricopre gli scenari del gioco è bianca, corposa e soffice, al punto da sembrare reale. Quando il protagonista Wayne corre nelle lande innevate lo vedremo affondare letteralmente nella neve, per poi notare il particolare dei pezzettini e scaglie di neve/ghiaccio che si alza ad ogni suo spostamento. Fantastico.
Le texture sono già ora nitide e brillanti, mentre la colorazione rispecchia dei toni realistici. Il livello di dettaglio è inoltre curato fin nei mini particolari, basta dare un'occhiata alla pelliccia del bavero del cappotto di Wayne, che si muoverà in maniera sempre realistica ad ogni suo movimento.
Splendidi gli effetti di luce e le esplosioni, sicuramente tra le migliori mai realizzate in un gioco per Xbox 360, che risultano fragorose e spettacolari. Da menzionare anche le animazioni del protagonista, fluide e realistiche, e la realizzazione delle varie creature che incontreremo nel gioco, tutte animate superbamente e dal grande impatto visivo.

Appuntamento tra i ghiacci...
Inizialmente atteso per dicembre, l'uscita del gioco è stata poi posticipata a gennaio da Capcom, per apporre le ultime e grandiose modifiche.
Se Gears of War è stato definito come il gioco dell'anno (attuale), Lost Planet si preannuncia come il miglior action game dell'ormai prossimo 2007 e i recenti riconoscimenti, come Best Xbox 360 Game, ricevuti durante la recente Game Convention 2006 di Lipsia ne danno la conferma. Sarà dura per la concorrenza (Assassin's Creed e Stranglehold in testa) riuscire ad avere la meglio sul titolo Capcom nei prossimi mesi.
Tecnicamente superbo e giocabilità sopraffina: queste sono solo alcune delle caratteristiche vincenti di Lost Planet: Extreme Condition. Il magistrale lavoro svolto da Studio 1 fino ad ora è infatti davvero impagabile e siamo certi che la qualità finale saprà mantenere le aspettative, portando nuova utenza alla console di casa Microsoft.
Restate sintonizzati sulle frequenze di Spaziogames per una Mega e dettagliata recensione. Intanto prepariamoci ad un ondata di freddo polare...

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