Marvel: La Grande Alleanza
Marvel: La Grande Alleanza, un nome, una garanzia...
Quanti di voi hanno sempre sognato di vedere combattere fianco a fianco SpiderMan e Wolverine? Oppure, vi siete mai chiesti come avrebbe affrontato lUomo Ghiaccio un duello con il malefico Dottor Doom?
Ebbene, con "Marvel: La Grande Alleanza" saremo immersi nel fantastico mondo che fino ad ora abbiamo potuto solo leggere e sfogliare sui fumetti, con la splendida possibilità di impersonare i nostri eroi preferiti, in un'interessantissima mescolanza di ambientazioni e protagonisti.
Activision punta moltissimo sulla collaborazione con Marvel e, a detta degli sviluppatori, proverà a sbancare i botteghini con questo suo prodotto.
La presentazione ufficiale del gioco, riservata alla stampa, è avvenuta il 12 Ottobre 2006, al Museo di Storia Contemporanea di Milano, contestualmente con quella di Call of Duty 3 e Tony Hawk's Project 8. In una sala completamente allestita come una campo di battaglia (in onore del Top Title dell'evento, ovvero il summenzionato CoD3), abbiamo potuto beneficiare del completo supporto di alcuni membri del team di sviluppo: sia i produttori americani che il personale della sede italiana di Legnano.
I titoli sono stati dapprima commentati grazie ad alcuni filmati trasmessi da un videoproiettore. In tal maniera i creativi hanno fatto chiarezza sugli elementi principali dei loro prodotti, permettendoci di comprendere al meglio i punti di forza dei tre giochi. Successivamente, abbiamo avuto occasione di testare direttamente i videogiochi presentati.
Delle otto postazioni presenti in sala, solo una era dedicata all'ultimo prodotto Marvel: conferma forse che il mercato italiano non è, al pari di quello statunitense, così interessato ai videogiochi "supereroici"(e basta vedere il diverso successo delle pubblicazioni), oppure volontà dele settore marketing di mettere in risalto produzioni più caratterizzanti (Tony e CoD). Fortunatamente, vista l'ottima organizzazione dell'evento, Everyeye ha potuto comunque effettuare una prova prolungata, in modo così di cogliere tutti gli aspetti de "La Grande Alleanza", titolo che potremo avere per le mani il prossimo Novembre.
Party Game!
Il titolo si presenta come un mix ben studiato tra action game ed RPG, in cui i giocatori avranno la possibilità di creare il loro party di eroi. La Grande Alleanza ricalca dunque la struttura portante di X-Men Legends, ma stavolta la rosa di personaggi disponibili alla selezione, come la quantità di comprimari non direttamente controllabili, è ben più ampia. In effetti l'utente potrà scegliere i membri degli X-Men e dei Fantastic Four, fino ad arrivarei ai Nuovi e Vecchi Vendicatori. Il totale dei personaggi presenti è impressionante: avremo a che fare con 140 elementi del mondo Marvel, di cui 24 utilizzabili per le nostre epiche avventure.
La storia prende spunto dal tentativo di conquista del mondo da parte del Dottor Doom, che sarà fronteggiato contemporaneamente da tutti i Paladini della Giustizia. Ulteriori informazioni sulla validità della trama e sul suo dipanarsi emergeranno soltanto dopo uan prova della versioen completa. Per il momento i soli dati numerici appaiono piuttosto rassicuranti: lavventura si snoderà attraverso 17 ambientazioni, tra cui Atlantis, lHeli-Carrier Shield e addirittura la patria degli Skrull. Così, il "Mash Up" Marvelliano gioverà anche alla varietà e caratterizzazione degli ambienti.
Ma veniamo alla componente principale emersa da questo "primo contatto", ovvero il sistema e la struttura di gioco. Come annunciato, l'utente verrà messo al comando di un Party di 4 eroi: potremo personalizzarlo in ogni singolo aspetto: gli daremo un nome, un simbolo, lo doteremo di un mezzo personale e godremo di una reputazione che potrà essere consultata, tramite Live, dagli altri player.
Una volta calati nell'azione, si scoprono le meraviglie di un Action Game piuttosto completo. Come fondamento degli scontri troviamo difatti un ampio spettro di possibilità, ormai comune a molti titoli: parate, blocchi, prese, combo. Ovviamente la complessità del sistema d'attacco è piuttosto limitata, sebbene si possa riscontrare una grande varietà di mosse. Elemento distintivo di ogni personaggio del party, oltre al set di Combinazioni basilari, è poi la disponibilità di otto mosse speciali, acquistabili e potenziabili ad ogni passaggio di livello. Lelemento RPG è infatti tenuto in ampia considerazione, e potremo veder evolvere il team durante il gioco (anche le statistiche di ogni comprimario aumentano). Dobbiamo ammettere che la verve creativa celata dietro ad ogni personaggio Marvel ha contagiato anche il videogioco, ed il parco di abilità risulta molto vasto: potremo utilizzare abilità attive come lo Scudo di Captain America e le ragnatale di Spiderman, o passive come la capacità curativa di Wolverine. Ad impreziosire il comparto "action" del titolo, la possibilità di interagire con svariati oggetti presenti nelle mappe.
Il sistema di controllo è quanto più intuitivo si possa immaginare: i tasti frontali sono utilizzati per i colpi d'attacco, mentre l'analogico avrà il compito di gestire i movimenti. Tenendo premuto il grilletto destro potremo accedere al menù dei superpoteri, comodamente disposti in ordine alfabetico e pronti per essereselezionati con estrema rapidità. Nonostante la selezione delle abilità avvenga in tempo reale -in modo da rendere l'azione continua e priva di interruzioni- l'ottim aorganizzazione del menù permette di selezionare le mosse che interessano l'utente senza troppi problemi. Il merito va anche alle icone che contraddistinguono ogni abilità, disegnate in modo encomiabile, intuitivo e ben caratterizzante: potremo capire il potere e i suoi effetti sono osservando la breve miniatura ad esso corrispondente.
I tasti direzionali permettono di cambiare il personaggio selezionato e posto direttamente sotto il controllo dell'utente, ma se usati in combinazione con il grilletto sinistro permettono di dare disposizioni agli altri membri del party, modificandone l'aggressività oppure orientando i compagni verso una strategia più difensiva. Fortunatamente, al di là di quelle hce possono essere le indicazioni momentanee, il gruppo si comporta benissimo, dimostrando un'intelligenza artificiale degna di nota. I membri del party riusciranno a capire quali sono i bersagli primari, e nei casi in cui si debba affrontare qualche "enigma ambientale" (in realtà solo qualche necessità semplicistica: spostamento di oggetti alla ricerca di leve per sbloccare alcuni portali) ci lasceranno liberi di agire occupandosi nel frattempo di distrarre i nemici.
In alcune sessioni, poi, potremo poi sostituire i componenti del gruppo: in certe locazioni dovremo così affiancarci a supereoi i cui poteri risultano indispensabili per la prosecuzione dell'avventura. Gli Spot in cui potremo variare la configurazione del party, inoltre, permetteranno di sostituire gli abiti dei nostri beniamini, garantendo una varietà persino visiva.
Oltre agli aspetti centrali del prodotto, la prova diretta ha rivelato qualche primo indizio sulla validità delle ambientazioni e sulla varietà di opzioni per la personalizzazione. Il livello da noi provato era ambientato in una futuristica fabbrica, in cui il party era alle prese con un nutrito numero di cyborg intenti a proteggere la struttura ed il loro capo, il carismatico Scorpio. Fin da subito la digitalizzazione della locazione ci è sembrata davvero attinente alle scenografie fumettistiche.
La scelta per il nostro team è naturalmente ricaduta su due intramontabili: Spiderman ed il più classico Capitan America, accompagnati nel caso dal sempreverde Wolverine e da un Thor dotato di una potenza devastante. Molto simapitco il sistema di scelta dei personaggi: avremo tutto il gruppo in secondo piano sullo schermo di selezione: potremo fare le nostre considerazioni con calma, studiando i movimenti e le abilità di cascun membro. Al momento del click definitivo vedremo il team che si metterà in posa da combattimento, pronto come non mai all'azione.
Al momento di confermare la configurazione è inoltre possibile selezionare gli abiti dei protagonisti: una vera chicca, se si considera la presenza di molti costumi alternativi, tra i quali è dobbligo citare il costume nero dellUomo Ragno, una perla che prende spunto dal prossimo film dellarrampicamuri.
Al termine della prova si è rivelato un ultimo, interessante dettaglio: la struttura dei boss di fine livello. Gli scontri con gli enormi antagonisti sono gestiti attraverso dei Quick Time Event, sistema mutuato direttamente da titoli di alto spessore. In defintiva, alla maniera di un Rhytm Game, dovremo cliccare una sequenza di tasti al momento giusto, pena una sonora sconfitta. Il boss che abbiamo dovuto affrontare era un immenso colosso di neve, che il leader del gruppo "scalava" con balzi precisi (che dovevano essere eseguiti con il ritmo giusto), fino ad arrivare alla vetta e preparsi per la sequenza della mossa finale. Davvero spettacolare e coinvolgente. Un piccolo particolare: nella versione Ps3, ci assicurano gli sviluppatori, in questo frangente il gioco farà massiccio uso del Tilt Sensor inserito nel Pad. Il risultato, sembrano garantire, sarà ancora più immersivo.
Da notare che attraverso i QTE il giocatore potrà vivere alcune delle più famose battaglie dellUniverso Marvel: gli svilupaptori hanno rpomesso trasposizioni degli scontri più epici. Decisamente un pregio per gli amanti della casa editrice americana che da anni regna nel mondo dei fumetti.
Piccole note sul Multiplayer
Sebbene non sia stato possibile avere alcun saggio della componente Multiplayer, gli sviluppatori hanno illustrato le principali opzioni per il gioco di gruppo.
La possibilità senza dubbio più interessante è quella di poter giocare Ultimate Alliance in modalità Cooperativa, sia online tramire XBox Live! che in split screen sulla stessa console. Si potranno in entrambi i casi utilizzare gli eroi dei propri amici, "customizzati" e già evoluti, creando gruppi diversi ogni volta (sopratutto in rete).
La modalità competitiva non si distacca troppo, per struttura, da quella principale. In tale modalità ad ogni giocatore del gruppo (sempre formato da quattro eroi e, di conseguenza, quattro persone) viene assegnato un punteggio. I parametri che vengono considerati sono numero di colpi ricevuto, nemici uccisi, elementi abmientali distrutti. Alla fine della partita non solo viene dichiarato un vincitore, ma i risultati ottenuti da ciascun utente vengono registrati in una classifica generale.
Insomma il multiplayer, per sua natura, contribuirà alla longevità di Marvel: La Grande Alleanza, incrementandola esponenzialmente, promettendo a tutti i giocatori svariate ore di gioco in compagnia dei propri beniamini, al di là della già nutrita Avventura principale.
Motore Grafico
Vista l'imminenza della data d'uscita, siamo fermamente convinti che la versione in prova presentasse ormai tutti i caratteri della built finale. Il giudizio tecnico che è stato possibile effettuare sembra avere dunque delle solide basi. Visivamente il gioco si presenta ben fatto, con colori vivaci ed una telecamera che non perde mai un colpo, dimostrandosi efficace anche nelle situazioni più intricate. L'inquadratura isometrica è statica e funzionale, e non amnca di sottolineare l'azione con pertinentissimi zoom in occasione di combattimenti ed enigmi.
Il motore grafico riesce a reggere la resa delle locazioni in modo perfetto, evitando ogni genere di rallentamento e permettendo al giocatore di non perdere un solo secondo dell'avventura. Questo giova particolarmente all'immersione nell'azione e nei combattimenti: la fluidità è come sempre un fattore decisivo per la buona riuscita del titolo.
Il numero di poligoni per ogni personaggio è elevato, ma sempre nelle dimensioni che un gioco di tal fatta e con una componente tecnica così imponente può sostenere. Non aspettatevi quindi la miriade di particolari a cui ci stanno abituando gli ultimi fps, ma state sicuri che i modelli poligonali per gli eroi sono ben caratterizzati e con un numero di dettagli comunque buono (ad esempio, sulla tuta di Spiderman si scorge il ragno bianco, realizzato alla perfezione).
La selezione cromatica è azzeccata sia per le locazioni che per i personaggi, riuscendo nel complesso a non creare spiacevoli effetti visivi, mantenendo uno stile adatto a personaggi e tematiche. A tal riguardo sono piacevolissimi gli effetti luminosi legati alle esplosioni o alle abilità dei personaggi, che mostrano un uso sapiente delle tecniche di illuminazione: sembra di vedere la digitalizzazione di un fumetto, con colori accesi caratteristici del tratto stampato.
Le texture, ben realizzate, risultano leggermente monotone all'interno di alcune locazioni, quali ad esempio la fabbrica, mentre diventano decisamente apprezzabili in altri livelli o nelle mappe all'aperto. Bisogna dire che questo problema è legato anche alla fedeltà che gli sviluppatori hanno deciso di mantenere nei confronti del fumetto: molti di voi sapranno, infatti, che gli interni dell'astronave di Nick Fury o dell'aereo della Shield sono abbastanza simili tra loro. Così, anche in Ultimate Alliance i "temi" utilizzati per la creazione degli interni sono piuttosto standardizzati e conformi ad un unico modello.
Per quanto riguarda le animazioni dei personaggi (nemici e protagonisti), notiamo un ottimo lavoro: sono molto fluide e realizzate con cura maniacale. Basta guardare infatti le combo di ogni personaggio o le rispettive abilità per carpire la cura che i programmatori hanno riposto nella realizzazione dell'aspetto "motorio". E' stato anche precisato che in fase di produzione si è fatto un uso massiccio del motion capture (che sia la prima volta in un prodotto del genere?), per rendere il titolo ancor più realistico. Tutto questo si riflette in uno spettacolo per gli occhi, che non può far altro se non lasciare pienamente soddisfatti.
Nel complesso, considerati tutti gli elementi di cui poco sopra, Ultimate Alliance è un titolo che si discosta parecchio dalle ultime produzioni Marvel, abbandonando le atmosfere dark per dedicarsi maggiormente all'aspetto "fumettoso", presente per esempio in Ultimate Spiderman. Troviamo azzeccata questa scelta, in quanto è innegabile che gli eroi possano dare il meglio del loro carisma proprio in questi contesti, dove pur sempre sono nati.









