Monster Madness: Battle For Suburbia
Dolcetto o scherzetto?
In un venerdì notte come tanti altri, per le assonnate strade di una tranquilla cittadina americana chiamata Suburbia, prende forma una macabra avventura. A casa Fowler, Zack inscena un appuntamento di studio con Carrie nel disperato tentativo di rendersi interessante ai suoi occhi ben oltre la sola bravura in matematica. Proprio mentre il nostro genietto è pronto a proclamare eterna devozione alla sua amata uno sfortunato evento minaccia il magico momento... l'amico Andy irrompe nel villino assillando il povero innamorato con la pretesa di fargli completare la decorazione del suo fiammante skateboard. Come se non bastasse, interviene anche Jennifer a pregiudicare la nottata con il solo scopo di farsi fare i compiti per casa. Zack è al limite della sopportazione: perché mai questi presunti amici non lo lasciano solo con Carrie, libero di provarci? Prima che Zack possa ordinar loro di andarsene (eccetto Carrie), si presentano all'appuntamento altri ospiti inaspettati, affamati di cervella. Zombie famelici sfondano l'entrata e la casa si trova presto invasa da non-morti. I quattro intrepidi ragazzini, trattenendo a stento il loro terrore, riescono a fermare l'assalto grazie alla mobilia tramutata in arsenale, ma è presto per cantar vittoria. Ora devono preoccuparsi dell'invasione dell'intera sfortunata cittadina da parte di un variegato e strampalato gruppo di mostruosità, dai licantropi alle streghe, e non c'è più nessuno che li possa aiutare. Insieme, Zack, Carrie, Andy e Jennifer dovranno intraprendere una battaglia per Suburbia, liberare i loro vicini scomparsi e scoprire l'origine di tale spaventosa invasione. I segreti che scopriranno durante questa avventura sveleranno la scioccate verità che si cela dietro la loro inerme cittadina.
In sviluppo per Xbox360 e PC, Monster Madness finora non ha ancora ottenuto da parte dei videogiocatori l'attenzione che merita, complice anche la poca propaganda e la scarsità di informazioni fornite dai suoi sviluppatori. Per questo motivo la redazione di Everyeye, da sempre attenta ai propri lettori, si presta ad illustrarvi un sicuro successo che entrerà presto nelle nostre case. Disponibile già da Aprile (a detta di Artificial Studios), non ci resta che imbracciare e prendere confidenza con una sanguinaria motosega, nella breve attesa.
Facciamoci del male
Monster Madness (da ora in poi MM), è un insolito sparattutto a scorrimento con visuale apparentemente isometrica per esigenze di gameplay; in realtà l'intera ambientazione è del tutto tridimensionale, con la possibilità di modificare a piacere il punto di vista. Tale inquadratura ci permette infatti di visionare gran parte dello stage con la minima fatica, e di lanciarci allo sbaraglio, fiduciosi dei nostri mezzi. Abbiamo parlato di un titolo insolito non tanto nella meccanica di gioco già abbondantemente collaudata (anche se si presenta lo stesso molto varia e soprattutto valida), ma per il tono strampalato con il quale si succedono gli eventi. La narrazione dei fatti avviene per esempio tramite sequenze di fumetti animati, attraverso parodie esilaranti dei classici cliché tratti da pellicole horror, di fantascienza, e molte altre ancora. Sulla stessa comica lunghezza d'onda corre la caratterizzazione degli oltre cinquanta mostri che incontreremo, alcuni addirittura realizzati su indicazione di volontari che hanno preso parte al contest organizzato sul sito ufficiale. Decisamente ispirati, ciascun mostro è caratterizzato nei minimi particolari, raggiungendo il culmine dell'ilarità non appena faremo la conoscenza dei fantomatici boss di fine livello, ciascuno con un proprio stile di combattimento bislacco, e differenti strategie per abbatterli.
Il titolo in questione trova il suo centro di gravità permanente nell'azione frenetica... che prendiamo parte alla modalità storia da soli, in modalità condivisa in remoto o tramite Live, oppure che decidiamo di affrontarci in furiosi combattimenti in arene o campi di battaglia, non avremo mai modo di riprendere fiato. Ma procediamo con la dovuta calma. MM ricorda nell'azione il discreto Hunter the Reckoning apparso sulla nera XBox, del quale metabolizza gran parte delle dinamiche di gioco, ma le estremizza in chiave dannatamente irriverente, arrivando quasi a ridicolizzarle. Vedere ragazzini armati fino ai denti che se la spassano a macellare i mostri più improbabili con l'uso di accette, katane, bazooka, raggi traenti, mech da combattimento, è uno spettacolo davvero non ha prezzo se giocato in compagnia di amici. E proprio per questo il titolo in analisi è programmato pensando esclusivamente al multiplayer, come testimonia la trentina di livelli immensi che costituiscono la modalità storia, dove potranno battagliare ben 4 giocatori in cooperativa, impersonando i malcapitati eroi di questa avventura. I programmatori stimano la durata di ogni singolo livello di almeno una trentina di minuti giocando in compagnia. Ciò non toglie che possiamo intraprendere la vicenda in solitaria, ma andrebbe persa gran parte del divertimento che solo una banda di amici può generare.
Il gioco verrebbe presto a noia se si trattasse solamente di ripulire la cittadina appiedati e muniti delle solite armi convenzionali: ecco che gli Artificial Studios hanno pensato bene di introdurre una decina di veicoli bizzarri come UFO, go-kart, hoverkraft, e un possente Mech, giusto per citarne alcuni. Ma non è finita qui perché ciascun mezzo è dotato di abilità e armi speciali ben definite e tutte stravaganti. A variare non saranno soltanto i mezzi, ma anche le ambientazioni (ben cinque e ripartite in sei livelli ciascuna), le armi potenziabili (e ben più numerose dei classici lanciarazzi, fucili, mitragliatori, motoseghe o armi bianche, comunque presenti e aggiornabili), per non parlare poi dei potenziamenti ai singoli personaggi, compresa la trasformazione in potenti mostri quali mummia, vampiro, zombie o licantropo. Sebbene il gioco si basi esclusivamente sullo sparare a tutto ciò che si muove su schermo, parteciperemo inoltre a diversi minigiochi, portando a termine gli obiettivi più disparati e facendo attenzione alle pericolose insidie nascoste lungo il percorso. Se tutto ciò non dovesse soddisfare completamente il nostro sadico appetito nella modalità storia, potremmo ritrovare ogni elemento in partite di deathmatch sia in remoto per un massimo di quattro giocatori, sia in veri e propri campi di battaglia a sedici partecipanti, con strambe modalità in linea e la stessa macabra comicità che impregna l'intero gioco.
Eroi è una parola grossa!
Come potete notare dalle immagine a corredo, il gioco è impregnato di humour grottesco e demenziale, e non potevano certo mancare delle caratterizzazioni dei protagonisti degne dei più gettonati cliché americani, che ben si amalgamano nell'intrigante e scapestrato quadro dipinto dai ragazzi di Artificial Studios. Dal momento che il titolo si presta ad essere giocato nella modalità campagna da almeno quattro persone, vediamo di fare la conoscenza dei nostri beniamini.
Zack Fowler, il nerd del gruppo, è il classico bravo ragazzo, brillante a scuola e nelle competizioni regionali di scienza nelle quali primeggia grazie ai suoi incredibili robot. Solitamente sfruttato dai compagni per fare i compiti altrui, gli altri studenti si rivolgono a lui anche per la modifica di macchine, biciclette o skateboard. Profondamente innamorato di Carrie, spera un giorno di poterla introdurla nel suo mondo fatto di fumetti, action-figure e film fantasy. Prima o poi troverà il coraggio per chiederle un appuntamento? Solo il tempo ce lo dirà.
Carrie Rosenberg non ama molto la compagnia, eccetto per il suo stralunato gruppo di amici. La ricerca di una via spirituale attraverso le arti marziali, unita ai lineamenti esotici e al vestire dark le donano un aspetto terribilmente tenebroso ed interessante. Non si preoccupa di dire quello che pensa uscendosene con osservazioni ciniche che le causano spesso problemi. Nonostante sia molto intelligente, preferisce dedicare il suo tempo all'arte piuttosto che allo studio, così ha dovuto chiedere aiuto a Zack per prepararsi all'imminente esame di matematica.
Andy Gomez è un tipo bizzarro, e nonostante sia il più vecchio della compagnia si presta ad essere il più infantile. Trascorre il tempo imperversando sulle strade a bordo del suo skateboard, o in classe con scherzi agli insegnanti. Le sue aspettative sono il puro divertimento, l'essere fico e fare del gran skating. Apparentemente interessato solo a se stesso, conserva nel suo cuore un piccolo posto per la graziosa Jennifer, anche se si è trattato solo di una conoscenza lampo.
Jennifer Sweeney, la ragazza più popolare della scuola, o almeno così crede, è il capitano delle cheerleader. Snob e modaiola, presta molta attenzione alle differenze di classe e status. Ha parecchio intuito, ma tende a nasconderlo dietro osservazioni insulse e smorfiose. Il suo massimo obiettivo è quello di diventare presto la reginetta di fine anno, ma per fare ciò dovrà mantenere una media voti abbastanza alta. Molti studenti si offrirebbero di aiutarla, ma sono in pochi ad averne l'opportunità.
Mostruosità mostruose
Se a prima vista MM può apparire come un gioco semplice e potenzialmente fruibile sulle console della scorsa generazione, solo un'attenta osservazione del titolo in movimento potrà confutare tale pensiero. Il sapiente mix di Unreal Engine 3 unito a fisica di prim'ordine (su PC si appoggia all'hardware PhysX di Ageia), dona al gioco un'attualità tecnica di indubbio valore. High Dynamic Range rendering, luci dinamiche e ombre in tempo reale, un numero esagerato di nemici (e quindi poligoni) su schermo, sono solo alcune delle qualità tecnologiche che il prodotto dei Artificial Studios è capace di offrire, pur non basando assolutamente su queste il suo successo. La resa di fiamme, esplosioni, fumo o nebbia sono semplicemente stupefacenti, ma ben presto abbandoneranno l'attenzione del giocatore che sarà impegnato a sfruttare a suo favore la fisica degli oggetti che lo circondano. Potremmo infatti distruggere parte del paesaggio, oppure muovere a nostro piacimento ciò che ci attornia, incidentando il percorso dei nostri nemici. Ma non solo, perché un intelligente uso della fisica ci tornerà utile soprattutto in determinati minigiochi.
A quanto pare gli sviluppatori sono ad un passo dal realizzare un titolo unico nella sua tipologia, rinnovando un genere che sembrava ormai dimenticato. Solo una prova su strada col prodotto finito potrà verificare o meno il raggiungimento di tale obiettivo, ma le premesse ci sono tutte e fanno ben sperare.









