Shadowrun
Shadow Run, il Cyber-RPG
A volte ritornano. Sono passati 10 anni dallultima versione videoludica di uno dei GDR carta e penna più rivoluzionari e discussi di sempre: il suo nome era Shadow Run. Nato nel 1989 dalla FASA Corporation (acronimo di Freedonian Aeronautics and Space Administration), casa editrice votata al mondo della fantascienza e già madre di BattleTech, Shadow Run è il classico gioco di ruolo cartaceo che unisce il concept classico di D&D a quello di matrice Gibsoniana (da William Gibson, uno dei due padri del cyberpunk), e introduce unambientazione futuristica in cui regnano cinismo e scienza. Nel mondo di Shadowrun luomo sfida sempre più se stesso e i propri limiti, ritrovando quel famoso sesto senso che per anni aveva invano cercato: la magia. Ben presto proprio quest'ultima diviene il fulcro di un mondo in cui la religione si riscopre veicolo del nuovo potere. Un nuovo orizzonte in cui ci si trova ad intraprendere una corsa contro il tempo per spiegare dal punto di vista scientifico i frammenti di tale enorme dono. Una triste realtà sociale in cui regna ormai il caos e la geopolitica come la conosciamo oggi non è che un lontano ricordo.
Un ventunesimo secolo così cinico e privo di certezze che vede negli Shadow Runner (letteralmente Corridori delle Ombre) dei mercenari disposti a tutto per quella divinità terrena che non passa mai di moda: il denaro. La vita di questi esseri è nascosta nelle tenebre, laddove regnano il pericolo e lanarchia, e solamente gli ideali o la propria incoscienza sono il carburante per andare avanti e sopravvivere. Le razze di Shadow Runner sono tra le più classiche dei giochi di ruolo fantasy ed ogni mercenario può o meno far capo ad una corporazione, che nell'universo di Shadow Run ha soppiantato per definizione lentità stato.
Giunto alla sua quarta edizione nel 2005 per mano della FanPro, Shadow Run è considerato uno dei più controversi giochi di ruolo di sempre, ma non per questo sono mancate le trasposizioni videoludiche: la prima, datata 1993, fu realizzata per Snes mentre lultima, per Sega MegaCD nel 1996, dopodichè più nulla. Forse non è un caso dunque, che in seguito alla nuova versione del RPG da tavolo e al lancio di una nuova generazione di console (che ricorda da vicino quegli anni doro per i videogiochi), la FASA Interactive abbia deciso di rivitalizzare il brand, con lo sviluppo di un nuovo titolo grazie al quale conquistare definitivamente anche lutenza dellintrattenimento digitale, appartenente ad una realtà apparentemente sempre più vicina, per mezzi tecnici, a quella descritta nel gioco.
Una versione a 360°
Questo nuovo e ambizioso progetto supportato dai Microsoft Game Studios parte proprio dal modello degli FPS, cercando di combinarlo a quello dei MMORPG che ancora stenta a decollare in Occidente e su console Microsoft in particolare. Shadowrun è infatti un titolo ideato per il gioco di squadra in multiplayer e in particolare per Live!, quindi è bene rinunciare preventivamente allidea di affrontarlo esclusivamente in singolo. A meno che non ci si voglia impratichire col tutorial, indispensabile per essere iniziati alle meccaniche di gioco, o sfidare i bots nellarena, in una sorta di survival/practice mode.
La vera novità di questo titolo risiede però nell'interazione tra utenti Xbox360 e PC. Già allE3 era stata presentata la tanto attesa rivoluzione che Microsoft intende mettere in atto: permettere a utenti Pc esclusivi di Vista (il nuovo sistema operativo della casa di Redmond), di entrare in Live! e sfidare i possessori di Xbox360. Limpressione iniziale di quello che intelligentemente è stato definito Live Anywhere ha avuto subito un riscontro positivo nella dimostrazioni al pubblico: assenza di lag, framerate costante e una gestione paritaria di utenti PC e possessori di console (fino a 16 in contemporanea). La strada è stata quindi tracciata.
Il (video)gioco
Non cè dubbio che la tipologia di riferimento di questo titolo siano gli FPS, in particolar modo quelli che hanno nella fase multigiocatore il proprio punto di forza. Ma il progetto sembra alquanto ambizioso, per lo meno nell'approccio strategico seguito; analizziamo più nel dettaglio come la componente fantasy/rpg influisca sul gameplay del classico (ed ennesimo) first person shooter presto a disposizione.
Innanzitutto la gamma di personaggi da interpretare rispecchia quella dellrpg cartaceo mettendo a disposizione classi come quelle degli elfi, rapidi e dotati di grande essenza magica che si rigenera molto velocemente, permettendo così di puntare molto sulle qualità evocative più che quelle fisiche. Ritroveremo i nani, veri parassiti del gioco, capaci di succhiare le abilità e le capacità degli avversari, pur avendo una certa lentezza nel rigenerare la propria essenza magica. Imperverseranno i troll, lenti e macchinosi, che rappresentano però un compromesso tra nani ed elfi in termini di rigenerazione della magia, avendo inoltre labilità di assorbire i danni rafforzando la propria corazza. Infine gli umani, il compromesso per eccellenza, tuttavia ben più votati alluso di armi e abilità semi-magiche (Tech). A prescindere dalla razza scelta, limpressione è che siano le abilità utilizzabili e le armi, la cui gamma rispecchia fedelmente quella del più classico FPS (shotgun, pistole, lanciarazzi, fucili, e così via) a fare la differenza, e in particolar modo il loro utilizzo combinato. Si aprono dunque diversi scenari per il videogiocatore fantasioso: il glider, ossia la capacità di strisciare fluttuando usata da un elfo rapido e leggero, gli permette di raggiungere luoghi inarrivabili al fine di usare la propria magia in maniera appropriata a seconda della situazione, oppure poter sfruttare le armi a distanza, traendo vantaggio dalla posizione. Al Consumer Electronic Show in particolare, sono stati mostrati alcuni incantesimi degni di nota, tra i quali ad esempio le Viti strangolatrici che, come intuirete, saranno un ostacolo non da poco sulla strada degli avversari che vi incapperanno. Ma ancora tante sono le combo che si possono mettere in atto, studiando a dovere le caratteristiche delle classi a disposizione.
Lessenza del gioco è più o meno questa, proponendo per il momento (ma si prospettano ulteriori aggiunte da parte degli sviluppatori) due distinte modalità, tuttavia abbastanza simili tra loro. "Raid" prevede che le due squadre impegnate nel gioco, Rna e Lineare, corporazioni che si fronteggiano per la conquista del potere, assumano a turno il compito di difendere o conquistare la canonica bandiera; mentre "Extraction" mette in gioco entrambe le squadre nella più classica modalità di Capture The Flag. Speriamo possano bastare e che la varietà di personaggi, armi e magie possa sopperire alla mancanza di altre modalità nelle quali cimentarsi. Il cuore del gioco online però, sarà rappresentato dalla customizzazione del proprio personaggio, grazie alla possibilità di acquistare incantesimi, tech o armi, investendo così le ricompense ottenute in seguito a partite vittoriose. E evidente come questa caratteristica, se implementata nel modo giusto, possa rappresentare la vera arma vincente di Shadowrun.
Dal punto di vista della giocabilità sia lE3 che il recente CES hanno evidenziato un ottimo sistema di controllo dichiaratamente ispirato ad Halo, soprattutto per quel che riguarda Xbox360, nonché una semplicità nellapprendere le tecniche e lutilizzo dei personaggi grazie allesauriente tutorial a disposizione. Lazione appare frenetica ma mai caotica, e in tale ottica la scelta di limitare a 16 i giocatori in azione sembra essere vincente. Sotto il profilo grafico il gioco mostra per il momento ancora qualche imperfezione, in particolare nella definizione dei modelli che saranno sicuramente rifiniti prima delluscita; nulla da obiettare sul framerate costante nel gioco in multiplayer, ma daltronde, essendo un titolo dedicato all'online, non poteva che essere così.







