Punteggio6/10 |
Premessa
"Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise, durante la sua missione quinquennale diretta all'esplorazione di strani mondi, alla scoperta di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima". Se queste poche parole sanno emozionarvi avrete forse trovate il titolo che fa per voi.
La serie Star Trek, nata in America e approdata in Italia una decina di anni più tardi, è entrata di diritto a far parte dell immaginario collettivo: idolatrata come il messaggio di un messia, è ormai una fede per i numerosi fan sparsi per il globo.
Bethesda ha affidato ai ragazzi della Mad Doc Software il compito di programmare un videogioco che ricreasse le gesta degli umani (riuniti nella Federazione unita dei pianeti) alla scoperta della galassia più profonda.
Proprio il senso di ricerca e conoscenza di mondi nuovi e culture diverse è alla base di Star trek; gli sviluppatori hanno invece basato il titolo unicamente sulle battaglie interstellari della fidata nave Enterprise, realizzando un videogioco che alla lunga mostra una monotonia disarmante.
Che fare nello spazio?
Star Trek: Legacy nasce come uno sparatutto spaziale; il problema di fondo è che la frenesia propria di questo genere viene a mancare. La grandezza delle navi utilizzabili rivela una lentezza pachidermica tanto che alla fine sembrerà di giocare ad uno strategico in tempo reale. Lambiguità di Legacy è evidente analizzando in parallelo la mole di navi e armi utilizzabili e la poca cura nel diversificare il gameplay: questultimo si ridurrà in spostamenti da A a B con intermezzi di sana distruzione. La scelta di inserire una sessantina di navi spaziali poteva essere lodata se la realizzazione delle stesse fosse stata almeno buona: troveremo invece disarmonia tra l ottima realizzazione dell Enterprise e la poca cura posta nelle altre. Buona invece la varietà di armi a disposizione, tutte molto potenti visto che, come detto, combatteremo praticamente da fermi. La possibilità di comprare nuove armi e mezzi tra una missione e laltra diventa quindi la principale attrattiva di un gameplay logoro e fossilizzato su vecchi schemi. Poter disporre, oltre alla nostra nave, di una flotta al nostro servizio è inizialmente stuzzicante visto che potremmo comandarla direttamente: il fatto è che non avremo il tempo oggettivo per farlo, impegnati a manovrare la nave principale, lasciando presto il compito alla CPU.
Esiste infine la possibilità, tramite il tasto X, di distribuire lenergia della propria nave e scegliere se concentrarla su motori, laser o scudi. In caso di danni ingenti potremo procedere alle riparazioni tenendo premuto il tasto LB per scegliere i settori su cui operare. Oltre alla modalità storia appena descritta potremo divertirci a creare la nostra battaglia personalizzata (scegliendo le navi, lo stage e i nemici da affrontare) selezionando Skirmish dal menu principale.
Caratteristico è il sistema di controllo: macchinoso e per niente intuitivo. Il titolo, secondo le dichiarazioni degli sviluppatori, è stato pensato su piattaforma XBOX 360 e poi convertito su Pc: il fatto è che sembra il contrario. Non saremo liberi di scegliere la velocità con cui spostarci ma dovremo utilizzare modalità impostate (quattro, dalla più lenta alla più veloce); lutilizzo di uno dei grilletti analogici forse sarebbe stato più indicato per una console. È presente comunque il marchio di fabbrica dell Enterprise: la velocità di curvatura. Con questultima potremmo viaggiare tra 2 punti in tempi rapidissimi.
Mirare è abbastanza facile, il mirino infatti è accompagnato dallenergia di ogni nave nemica e dalla distanza che ci separa da essa. Sparare raffiche ininterrotte produce logicamente un decremento maggiore degli scudi avversari ma esaurisce prima lenergia delle armi, starà a noi decidere la giusta tattica.
Veramente assurdo per il 2007 il sistema dei salvataggi: avremo loccasione di salvare solo tra una missione e laltra, rischiando di dover ricominciare da capo un livello in caso di sconfitta.
Xbox live è spesso sinonimo di longevità infinta. Stavolta la noia presente nella modalità principale ci accompagna anche in multiplayer: i combattimenti tattici poco si adattano alle battaglie online e non sono molte le persone a giocare (la maggior parte americani). Le opzioni comprendono il classico deathmatch e il più appagante cooperative mode; è possibile infine selezionare la propria razza, il numero di navi da controllare, il tempo limite e cosi via.
Tecnica e sonoro
Il comparto tecnico non riesce ad alzarsi da una palese mediocrità. Le possibilità offerte dalla macchina e dalla natura del titolo (lo sfondo è un semplice cielo in 2d) potevano essere sfruttate meglio. Le differenze rispetto alla versione Pc sono poche e riassumibili nelleliminazione di diversi bug. Le navi spaziali come detto sono realizzate bene con texture poco dettagliate. Buona lilluminazione generale che implementa un self shadowing presente su tutti gli oggetti. Sono poco convincenti gli effetti visivi di armi ed esplosioni realizzabili perfino sulla vecchia XBOX. Nel complesso comunque il titolo si lascia guardare grazie alla presenza di numerose navi a schermo. Il sonoro si difende decisamente bene visto linserimento di musiche ed effetti provenienti dai telefilm. Una chicca è rappresentata dal parlato realizzato dai veri attori della serie. Unico difetto la completa mancanza di una localizzazione italiana: il gioco è tutto in inglese.
Star Trek: Legacy denota un lavoro di realizzazione frettoloso, con pochi spunti interessanti in grado di dare brio al gameplay. Quello che salva Star Trek: Legacy è la voglia di collezionare le navi e il poter rivivere i combattimenti visti nelle varie serie. L’immedesimazione che offre la licenza e la conseguente presenza di mezzi ed extra provenienti dalla serie televisiva riesce a trascinare il gioco sopra la sufficienza. Consigliato in particolare agli amanti di Star Trek.