Ninja Turtles
Alla pronuncia delle parole Tartarughe Ninja molti saranno colpiti da un attacco di nostalgia; molti altri, presumibilmente i più giovani, non proveranno particolari emozioni se non un vago ricordo.
La storia, resa famosa dai cartoni animati Tartarughe Ninja alla riscossa in onda in Italia tra il 1987 e il 1996, narra di quattro tartarughe ed un giovane maestro ninja mutati accidentalmente da un liquido in grado di alterare il loro patrimonio genetico. L'esposizione alla sostanza li ha trasformati rispettivamente in tartarughe dalle fattezze (fisiche e psichiche) umanoidi e uomo-topo.
Il maestro darti marziali, divenuto uomo-roditore (Splinter), decide di prendere sotto la sua ala protettiva le quattro tartarughe e insegnare loro le tecniche marziali apprese durante il suo cammino da essere umano.
Le quattro tartarughe: Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello, diventano presto molto abili combattenti ed entrano, altrettanto celermente, in contatto con il fantomatico Clan del Piede, capeggiato da un essere proveniente da una dimensione parallela (Crang) e spalleggiato da esseri mutanti alla pari delle tartarughe ninja.
Alla testa dellesercito di Crang si pone un altro maestro ninja: Shredder, nemico storico di Splinter con il quale le tartarughe si scontreranno innumerevoli volte nel corso delle serie.
In realtà questo e un sunto molto semplificato di una storia, per chi non la conoscesse, notevolmente più complessa che ruota attorno ad un elevato numero di personaggi e che si riconduce allarchetipo del diverso rifiutato dalla società, che attraverso gesta eroiche si renderà protagonista, in seguito, della salvezza del pianeta. Un tema molto di moda in quegli anni, ma volendo essere precisi il cartone animato apparso sui nostri schermi è il frutto di un adattamento della storia originale a fumetti, scritta a quattro mani da Kevin Eastman e Peter Laird (fumettisti americani) e pubblicata a partire dal 1984, quindi antecedente alla serie televisiva
La versione delle Tartarughe Ninja apparsa sugli schermi italiani, così come quella di Eastman e Laird, non è, tuttavia, direttamente legata alla trama del videogioco nel quale ci stiamo per addentrare.
Il gioco, infatti, e tratto dallomonimo film Teenage Mutant Ninja Turtles, in uscita nel 2007 nelle nostre sale; la pellicola riprende il restyle apportato alla serie cartacea nel 2001 da parte della Image Comics, che ha portato, oltre ad unambientazione riadattata ai giorni nostri, una connotazione lievemente più matura.
Latmosfera e costantemente dark, grazie anche ad una collocazione temporale dellazione prevalentemente notturna, mentre i temi affrontati spaziano oltre alla discriminazione del diverso, concentrandosi spesso sul rapporto di convivenza tra le tartarughe e Splinter e tra gli stessi quattro protagonisti.
Dalla carta al silicio
Gli sviluppatori Ubisoft hanno dichiarato di stare lavorando duramente su questo titolo per rendere il più possibile latmosfera dark del film e del fumetto senza, tuttavia, snaturare unesperienza videoludica prettamente action.
Il progetto non e ancora completo ma, nonostante sia ancora in piena fase di sviluppo, alcune curiosità sono trapelate.
Anzitutto, Teenage Mutant Ninja Turtles seguirà quasi alla pari la narrazione del film con il supporto, tra una sessione di gioco e laltra, di cut-scene in CG che approfondiranno alcuni aspetti della storia oltre ad agevolarne la narrazione.
In secondo luogo, come già detto poco sopra per quanto riguarda la pellicola, lo storyline seguirà una linea piuttosto matura in cui verranno a galla parti finora sconosciute del carattere di ciascuno dei quattro protagonisti.
Nel corso dellavventura impersoneremo, alternativamente, tutti e quattro i mutanti ninja, ognuno dotato della sua arma preferita e di caratteristiche di combattimento profondamente diverse.
Il videogiocatore dovrà quindi adattarsi al metodo di combattimento ed alla varietà di mosse di ciascuna tartaruga per farsi strada in ogni situazione; i game designers promettono combattimenti altamente spettacolari ed acrobatici con la possibilità, finora quasi mai vista in un action game, di effettuare attacchi combinati con quattro personaggi.
Oltre al maestro Splinter, Leonardo, Michelangelo, Donatello e Raffaello nel corso dellavventura videoludica incontreremo tanti avversari storici: il Clan del Piede e Shredder in primis ma anche molti altri, ancora sconosciuti agli appassionati della sola serie televisiva.
Larea esplorabile sarà vastissima e lazione, a discrezione del videogiocatore, potrà concentrarsi in ambiente aperto oppure tra gli ostacoli dei tetti della metropoli, dove le capacità atletiche ed acrobatiche dei nostri quattro eroi si potranno esprimere al meglio.
Tra le tante promesse fatte dal team Ubisoft spicca quella di affiancare al titolo un motore grafico ed un comparto sonoro allaltezza degli standard raggiunti ultimamente dai prodotti next-gen.
Purtroppo non abbiamo alcuna informazione riguardo allo sfruttamento delle feature offerte dal servizio Xbox Live, né su un possibile fattore rigiocabilita del titolo.

