Kingdom Under Fire: Heroes
Phantagram torna nei nostri Xbox con il seguito del miglior RTS uscito per la console verde crociata. Come ormai quasi tutti, sanno la saga di Kingdom Under Fire nasce su personal computer ed è ambientata in un mondo fantasy molto simile a quello del Signore degli anelli, nel quale le solite due entità, il bene ed il male, la luce e le tenebre, si scontrano per avere il sopravvento. Potremo fin dallinizio scegliere da che parte stare e quale intreccio narrativo andare a svelare.
La storia di Kingdom Under Fire Heroes (dora in avanti KUFH) è una sorta di prequel, che si sviluppa prima e contemporaneamente al plot narrato nel Crusaders. Scopriremo altri dettagli legati al primo capitolo e approfondiremo così la nostra conoscenza sulla terra di Encablossa. Non dovete comunque spaventarvi visto che KUFH è un titolo a se stante e godibile in tutta la sua profondità anche da chi si avvicina per la prima volta alla saga sviluppata dalla casa coreana.
L'avventura ha inizio
Inizieremo la nostra avventura avendo la possibilità di scegliere tra tre ufficiali Ellen, Walter e Leinhardt- sui sette disponibili, e i restanti quattro verranno sbloccati solo una volta terminate le singole campagne dei sopraccitati generali.
Ogni campagna ha più o meno una decina di missioni nelle quali la trama verrà approfondita e sviluppata con cura, peccato che solo la metà di esse sarà veramente interessante ai fini dello svolgimento della trama. Ci spieghiamo meglio: allinterno delle dieci missioni presenti solo circa cinque di esse svilupperanno lintreccio, mentre le altre saranno generate casualmente e serviranno esclusivamente a farci accrescere lesperienza sul campo di battaglia, e a guadagnare loro da impiegare poi ne successivi sviluppi. Queste sottomissioni quindi nonostante non siano legate allintreccio principale sono assolutamente indispensabili per riuscire a finire la campagna. KUFH continua ovviamente sulla scia del primo episodio, a metà tra uno strategico in tempo reale, un action ed un RPGKUFH continua ovviamente sulla scia del primo episodio, a metà tra uno strategico in tempo reale, un action ed un RPG. Una volta dentro il gioco dovremo dirigere sulla mappa il nostro generale, in un approccio diretto al campo di battaglia, in caso di scontro con truppe avversarie linquadratura si modificherà e prenderemo pieno controllo del nostro comandante, che a suon di combo e attacchi speciali scatenerà un vero e proprio inferno tra le fila nemiche. Ecco, in questi momenti il gioco tradisce la sua ispirazione peraltro neanche celata alla saga di Dinasty Warriors. Ci troveremo a muoverci per il campo di battaglia, senza molti punti di riferimento tranne il fatto di trucidare quanti più avversari possibile. Dopo ogni vittoria guadagneremo esperienza e loro da spendere poi nei vari potenziamenti. Da notare che inoltre dopo esserci fatti strada tra le fila nemiche a suon di combo realizzate tramite il tasto X, potremo chiedere laiuto degli altri generali tramite la pressione del tasto nero o di quello bianco, oppure scegliere se scatenare la nostra mossa speciale con il tasto Y.
Dopo ogni vittoria guadagneremo esperienza e loro da spendere poi nei vari potenziamenti. Tramite i trigger dorsali potremo sia passare a comandare le altre unità nostre alleate, sia inquadrare una minimappa che ci permetterà di guidare con sicurezza le nostre truppe verso i migliori punti dai quali attaccare il nemico. Il sistema si controllo si dimostra davvero accurato, come già nel precedente capitolo, ed in grado di soddisfare ogni nostra richiesta.
Real Time Strategy
Sul fronte RTS davvero dobbiamo riconoscere che il lavoro fatto dagli sviluppatori di Phantagram è stato ancora una volta molto accurato, non solo gli spostamenti delle truppe sono ben gestiti ma ora limpatto del terreno nel quale si svolge lo scontro ha assunto maggior peso. La foresta ad esempio sarà un validissimo aiuto contro gli arcieri nemici, oppure potrà costituirà un dannato ostacolo. Se le nostre truppe verranno attaccate nel momento del guado di un fiume saranno assolutamente alla mercè degli avversari
dovremo stare assolutamente attenti e pianificare le nostre mosse con cura.
Proprio in caso di fallimento emergerà una parte un po frustrante di KUFH, e cioè il fatto che non sia possibile salvare durante le campagne, di solito parecchio lunghe, nelle quali potremo veder crollare il nostro generale, e avviarci al game over, proprio allultima battaglia, magari dopo una lunga sessione di gioco. E quasi inutile dire che potremo comandare diversi tipi di unità, che a loro volta saranno caratterizzate diversamente se appartenenti agli umani o alla legione oscura (niente altro che unalleanza tra orchi ed elfi oscuri). Alcune armate poi saranno unesclusiva della razza come ad esempio il Mammut degli elfi oscuri. Il numero delle armate disponibili è poi incrementato dalle nuove quattro unità elementali rappresentati dal Golem di Terra, il Rinoceronte di tuono, lo Spettro di fiamma e la Dama di Ghiaccio. Gli elementali sono utilizzabili sia dalla legione oscura che dagli umani, e costituiscono una validissima armata di supporto ma, visto anche il costo del loro addestramento, risultano più adatti al gioco online che non alla campagna in single player. Il massimo numero di unità che potremo comandare durante la campagna sarà di cinque attive e una di supporto. Potremo rendere più forti le nostre truppe nelle pause tra una missione e laltra, nel castello o negli altri campi base, utilizzando loro e i punti esperienza guadagnati sul campo per acquistare equipaggiamento, imparare nuove abilità e cambiare il loro ruolo.
Tecnicamente il gioco è figlio del suo predecessore, è impressionante vedere le armate contemporaneamente su schermo senza mai unincertezza del motore grafico. Di certo però leffetto stupore che aveva causato il Crusaders era stato superiore, ma possiamo con piacere notare le rifiniture apportate a questo secondo capitolo della saga. I modelli poligonali sono sempre molto buoni e definiti, certe animazioni sono un po scattose ma in linea di massima cè troppo caos sul campo di battaglia per cogliere le piccole imperfezioni. Lunico appunto va fatto alla camera non sempre perfettamente centrata, ma sono finezze e nulla più. Probabilmente lhardware Xbox è davvero arrivato al suo limite e non si poteva chiedere di più agli sviluppatori, ma il dubbio ci rimane anche in considerazione del fatto che i Phantagram già da un po (magari trascurando Herpes?) si stanno occupando da diversi mesi di 99 Nights, guidati da Mizuguchi per debuttare alla grande su Xbox 360, che sicuramente sarà il seguito spirituale della saga di Kingdom Under Fire. La grande novità aggiunta in KUFH è data dallonline che, a differenza del primo capitolo, ora consente di sfidarsi tre contro tre nella battaglia delleroe, modalità che a sua volta si differenzia in due tipologie di scontro e cioè il tre contro tre e tre contro lI.A. questultima particolarmente azzeccata e coinvolgente, si tratterà di difendere dallassalto nemico il nostro castello insieme ad altri due amici. Come dire tutti per uno e uno per tutti! Per ultima cè poi la modalità battaglia della truppa, sempre tre contro tre, un po più tecnica visto che si parte con un eroe, tre unità di fanteria, un arciere e una unità di supporto aereo.
Nelle numerose sfide che abbiamo affrontato non si sono verificati inconvenienti e anzi come detto la modalità in difesa del castello ci ha particolarmente colpito.